Accordo Comune di Verona e carcere di Montorio: percorsi di recupero per detenuti autori di violenza di genere

Attivati interventi psico-educativi a cura del Centro N.A.V. per prevenire recidive e favorire il reinserimento sociale dei condannati per reati contro le donne

Carcere di Montorio

Firmato ieri a Verona un accordo innovativo tra il Comune e la Casa Circondariale di Montorio per attivare percorsi psico-educativi rivolti a uomini detenuti per reati di violenza di genere, come maltrattamenti, stalking o abusi sessuali. L’intesa è frutto di una collaborazione tra l’Amministrazione comunale, la Direzione del carcere e il Centro N.A.V. – Non Agire Violenza, fiore all’occhiello dei Servizi Antiviolenza del Comune.

Il progetto si propone di favorire la responsabilizzazione personale e la consapevolezza delle conseguenze del reato, agendo in un’ottica preventiva e riabilitativa, in linea con quanto previsto dall’articolo 27 della Costituzione italiana e dalla Convenzione di Istanbul.

Un impegno condiviso tra istituzioni

L’accordo, approvato dalla Giunta su proposta della vicesindaca e assessora alla Parità di genere Barbara Bissoli, è stato siglato alla presenza del Garante delle persone detenute don Carlo Vinco. Il Comune di Verona si impegna a fornire un intervento continuativo all’interno del carcere, attraverso il personale specializzato del Centro N.A.V., coordinato da Filippo Saccardo.

Gli incontri si svolgeranno in spazi appositamente individuati all’interno della struttura penitenziaria, in costante collaborazione con gli operatori del carcere e nell’ambito delle attività del Gruppo di Osservazione e Trattamento (G.O.T.), garantendo così un approccio integrato e interdisciplinare.

Percorsi strutturati per favorire la consapevolezza

Il programma prevede un minimo di 60 ore distribuite su almeno 12 mesi, con gruppi composti da massimo 8 persone. Il percorso si basa su un modello psico-educativo, che alterna momenti individuali e di gruppo, ed è destinato a detenuti selezionati in base all’Osservazione scientifica della personalità, come previsto dagli articoli 13 e 13-bis della legge penitenziaria (l. 354/1975).

L’obiettivo è stimolare una riflessione profonda sugli atti violenti commessi, favorendo l’elaborazione del danno arrecato e la ricostruzione di relazioni non distruttive. Il tutto nel rispetto delle norme sull’esecuzione penale e dei principi europei in materia di prevenzione della recidiva.

Una risposta concreta al bisogno di rieducazione

“Grazie alla disponibilità della direttrice del carcere Mariagrazia Bregoli – ha dichiarato la vicesindaca Bissoli – sarà possibile attivare percorsi fondamentali per la rieducazione di chi ha commesso reati di violenza contro le donne”. Un’opportunità che nasce anche dal lavoro del Tavolo del Carcere, attivato presso il Comune e coordinato insieme alle assessore Luisa Ceni e Stefania Zivelonghi, con il contributo diretto del Garante dei Detenuti.

“Abbiamo raccolto l’input di portare in carcere l’esperienza e la competenza dei Servizi Antiviolenza comunali – ha aggiunto Bissoli – trasformandolo in un accordo concreto, frutto del percorso di riorganizzazione interna dei nostri servizi”.

Il carcere come spazio di responsabilità e trasformazione

La direttrice Mariagrazia Bregoli ha evidenziato l’importanza di questo intervento per affrontare una categoria di reati “particolari”, spesso commessi all’interno di relazioni familiari. “È fondamentale offrire strumenti per rientrare nel contesto sociale e familiare in modo positivo, contribuendo anche al benessere delle vittime e alla riduzione delle recidive”, ha dichiarato.

Il progetto si inserisce a pieno titolo nell’orientamento rieducativo della pena, e rappresenta una buona pratica replicabile in altri contesti penitenziari. Il percorso avviato a Verona è anche un esempio concreto di giustizia riparativa e prevenzione attiva, fondato sul principio che il cambiamento sia possibile solo attraverso l’assunzione di responsabilità e un percorso strutturato di consapevolezza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Presepe della concordia
Il Consiglio regionale approva definitivamente il provvedimento: nascono gli Itinerari del Presepe Veneto, un registro...
Mensa scuola primaria di Pellegrina
La struttura dell’Istituto Comprensivo Fratelli Corrà di Isola della Scala potrà accogliere fino a 70...
anziano ginnastica
Quasi 70 sedi e circa 1.500 partecipanti nell’ultima edizione per l’iniziativa del Comune realizzata con...

Altre notizie