Un’operazione notturna dei carabinieri della Sezione Radiomobile di Verona ha portato alla luce una nuova attività di spaccio nel cuore della città . L’intervento, scattato in piazzale Porta Nuova, ha consentito di fermare due uomini, rispettivamente di 45 e 27 anni, entrambi di origine nordafricana e già conosciuti dalle forze dell’ordine.
L’azione è partita quando una pattuglia ha notato movimenti sospetti nella zona, da tempo segnalata come punto critico per il traffico di stupefacenti. Alla vista dei militari, uno dei due fermati ha cercato di disfarsi di un involucro, immediatamente recuperato. All’interno sono stati trovati 60 grammi di hashish, suddivisi e pronti per la cessione. Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno rinvenuto anche altre due dosi della stessa sostanza e un coltello di 15 centimetri.
Il secondo uomo, controllato subito dopo, nascondeva addosso 24 grammi di hashish e 90 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività di spaccio. Tutto il materiale, compresa l’arma, è stato sequestrato.
I due sono stati accompagnati in caserma e trattenuti nelle camere di sicurezza. A entrambi è stata contestata l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre per il più anziano si aggiunge anche il reato di porto abusivo di oggetti atti a offendere.
Il processo per direttissima è fissato per la giornata odierna presso il Tribunale di Verona, dove i due imputati dovranno rispondere delle accuse. L’episodio conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine sulle zone più sensibili della città , con particolare riguardo a Porta Nuova, spesso al centro di controlli mirati.
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