Con l’arrivo di settembre, più di 105mila studenti tra la città di Verona e la sua provincia si preparano a iniziare un nuovo anno scolastico. Domani, insieme agli alunni dalla prima elementare alla quinta superiore, faranno ritorno anche circa seimila bambini delle scuole dell’infanzia comunali. Ma l’entusiasmo del primo giorno di scuola si accompagna a dati che evidenziano una tendenza preoccupante: il numero di iscritti continua a calare.
Secondo i dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, gli istituti scolastici del Veronese registrano una perdita di 1.100 studenti rispetto allo scorso anno, un trend negativo che segue la flessione di circa un migliaio di alunni già registrata tra il 2023 e il 2024. Le scuole secondarie di primo grado – le medie – resistono un po’ meglio, con una diminuzione contenuta al 2%, pari a 150 studenti in meno.
Nel dettaglio, i nuovi iscritti alle classi prime nel Veronese sono 20.872, suddivisi in 6.512 alla scuola primaria, 7.388 alla secondaria di primo grado e 6.972 alla secondaria di secondo grado. Il quadro locale si allinea a quello regionale: in tutto il Veneto si registra una diminuzione di 9.017 iscritti, pari al 5,2% in meno rispetto all’anno precedente.
Di fronte a questo calo, la risposta istituzionale è il dimensionamento scolastico, che prevede la soppressione dell’istituto comprensivo 3 San Bernardino a Verona, con conseguente riorganizzazione degli istituti 2 Saval-Parona, 4 Ponte Crencano-Quinzano-Avesa e 9 Valdonega. In provincia, invece, si procederà alla fusione dell’istituto comprensivo di Lugagnano di Sona con il comprensivo “Virgilio” di Sona, come parte del piano regionale di razionalizzazione.
Alla crisi di iscrizioni si affianca quella del personale. Mancano ancora 97 docenti alla scuola primaria in tutto il Veneto, seguiti da 115 cattedre vacanti nelle materie letterarie nella scuola secondaria, 76 in informatica e 71 in chimica e biologia. Tuttavia, si registra un miglioramento nell’assegnazione dei posti di sostegno: 950 le nuove immissioni in ruolo, di cui 369 nelle scuole superiori.
Sul fronte del personale ausiliario, tecnico e amministrativo (ATA), la situazione appare più stabile: a Verona sono state completate 180 nuove assunzioni, assicurando il regolare avvio dell’anno scolastico da un punto di vista logistico e organizzativo.
Il nuovo anno scolastico si apre quindi tra luci e ombre: mentre l’accoglienza degli studenti procede regolarmente, le sfide legate al calo demografico e alla copertura delle cattedre restano aperte. Il dimensionamento e la riorganizzazione delle scuole saranno centrali per affrontare una situazione che, anno dopo anno, si fa sempre più complessa.
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