Si aggrava l’emergenza chikungunya in Valpolicella, dove il numero dei contagi accertati è salito a 28 casi. L’Ulss 9 Scaligera ha confermato due nuove infezioni autoctone: si tratta di un uomo di 63 anni residente ad Arbizzano, che ha scoperto la positività al virus dopo un accesso al pronto soccorso per forti dolori articolari, e di una sessantenne di Pedemonte, risultata positiva in seguito ai controlli epidemiologici collegati al caso precedente.
Con questi ultimi episodi, Negrar di Valpolicella registra il terzo caso complessivo, mentre Arbizzano sale a due contagiati, confermandosi tra le zone più colpite. I casi, ritenuti autoctoni, ovvero contratti localmente e non importati da viaggi, confermano la presenza attiva della zanzara tigre infetta, principale vettore della malattia.
L’incremento progressivo dei contagi ha portato all’immediata attivazione dei protocolli sanitari, con ordinanze comunali che hanno autorizzato interventi straordinari di disinfestazione adulticida e larvicida nel raggio di 300 metri dalle abitazioni delle persone infette.
Nel dettaglio, le operazioni sono state eseguite nelle seguenti vie di Arbizzano: Camarele, Padri Monfortani, Valpolicella, Alighieri, Monti, Galilei, Casa Zamboni, Dell’Abaco, Giovanni XXIII, Pindemonte, Messedaglia, Kennedy, Gioberti, della Repubblica, Stella e Garibaldi. Le attività si sono concentrate soprattutto nella parte storica del paese, considerata più vulnerabile per la densità abitativa.
Anche il Comune di San Pietro in Cariano, a seguito del caso di Pedemonte, ha disposto trattamenti mirati nelle vie Valpolicella, Santa Sofia, della Rondinella, della Molinara, Santa Maria, Bolla, Mascagni, Barbarani, Salieri, Puccini, Fontana e Masua.
A Parona, un’ulteriore azione di contrasto alla diffusione del virus è stata eseguita nella serata di ieri, nell’area compresa tra Lungadige 26 Luglio 1944, viale Del Brennero e via Valpolicella, sempre su richiesta dell’Ulss 9, per rafforzare il piano emergenziale regionale.
La popolazione, intanto, manifesta crescente preoccupazione. Una residente di Arbizzano ha dichiarato: «I casi aumentano ogni giorno e c’è timore, soprattutto per gli anziani. Le disinfestazioni sono utili, ma forse è il momento di pensare anche a interventi più ampi e informazione diretta ai cittadini, per spiegare cosa fare nelle aree private e come prevenire il rischio di contagio».
Secondo le linee guida sanitarie, è fondamentale eliminare i ristagni d’acqua nei giardini e nelle abitazioni, evitare l’accumulo di contenitori scoperti e mantenere pulite le grondaie. Le amministrazioni invitano anche a collaborare con i servizi di igiene pubblica, segnalando eventuali casi sospetti e partecipando attivamente alle campagne di prevenzione.
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