Verona studia i turisti con l’IA: sosta breve e critiche sui luoghi simbolo

Una nuova piattaforma digitale analizza dati da social, sim e spostamenti per comprendere meglio il comportamento dei visitatori e ottimizzare l’esperienza culturale in città

turismo Verona Piazza Bra Arena di Verona

A Verona l’intelligenza artificiale è entrata ufficialmente in azione per studiare i comportamenti dei turisti, fornendo al Comune uno strumento di monitoraggio e analisi in tempo reale. Grazie a una piattaforma digitale sperimentale progettata dall’Università di Verona e dall’azienda Maxfone, con il supporto del Ministero del Turismo, la città sta tracciando flussi e reazioni dei visitatori nelle otto principali aree culturali del centro storico.

Sosta breve e recensioni critiche: il lato oscuro del turismo mordi e fuggi

Tra gli aspetti più sorprendenti emersi dall’analisi, vi è il dato relativo alla permanenza media dei turisti, che si aggira attorno ai 58 minuti, anche nei luoghi simbolo come la Casa di Giulietta o l’Arena. Un tempo ridotto, che segnala un turismo veloce, più interessato alla foto sui social che all’approfondimento culturale.

La piattaforma aggrega dati da social network, dispositivi mobili e pannelli informativi dotati di QR code, e consente di monitorare la mobilità reale dei visitatori, distinguendo tra chi si ferma realmente per visitare e chi è semplicemente di passaggio. L’algoritmo riesce persino a stimare l’età media degli utenti attraverso le immagini postate, utilizzate poi per calibrare la comunicazione visiva della campagna promozionale cittadina, basata sui colori più diffusi nei contenuti pubblicati: arancione e blu.

27 pannelli e comunicazione multilingue

Dal mese di agosto, i 27 pannelli digitali interattivi posizionati nei punti strategici della città antica hanno iniziato a trasmettere informazioni non solo in italiano, inglese e tedesco, ma anche in francese, una scelta motivata dall’aumento dei turisti francofoni, emerso proprio dall’analisi delle sim telefoniche attive nella zona per almeno 20 minuti.

Il rispetto della privacy è stato garantito grazie alla collaborazione con Windtre Business, che fornisce solo dati aggregati e anonimi. I luoghi monitorati includono, oltre alla Casa di Giulietta, anche la Tomba, l’Arena, Ponte Pietra, il Teatro Romano, Castelvecchio, il Duomo, la Torre dei Lamberti e le Arche Scaligere.

Comunicazione diretta e contenuti social

Parallelamente alla raccolta dati, la piattaforma dialoga attivamente con i turisti. Le informazioni ottenute vengono impiegate per indirizzare i flussi, ridurre le code, e aumentare la consapevolezza culturale. Attraverso post sponsorizzati sui social e la collaborazione con content creator come Stefano Cantiero e Matteo Guidotto, la città raggiunge un pubblico ampio — oltre 200.000 persone — con messaggi tarati su specifici segmenti.

«I dati ci aiutano a valorizzare meglio i siti culturali, ma anche a prevenire disservizi», ha dichiarato Paola Signori, docente di Management dell’Università di Verona. «Possiamo avvisare in tempo reale i visitatori di affollamenti o suggerire percorsi alternativi».

Una piattaforma strategica per il futuro del turismo cittadino

Secondo l’assessora al turismo Marta Ugolini, questo strumento sarà fondamentale anche per gestire mobilità, sicurezza e percezione del patrimonio storico. «Molte recensioni negative nascono dalla scarsa conoscenza, come nel caso della Casa di Giulietta, spesso giudicata “falsa” da chi non ne conosce il valore simbolico. Per questo abbiamo coinvolto Cantiero per la divulgazione storica, e a breve lanceremo un bando internazionale per il ridisegno del cortile».

A breve si terrà anche un workshop con gli operatori turistici per discutere l’utilizzo della piattaforma, ancora in fase sperimentale ma già ritenuta una best practice europea.

Redazione

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