Bufera su Rai1 per le parole del dottor Berrino: «Valpolicella e Prosecco? Vini pieni di veleni»

Durante un’intervista a Uno Mattina, il medico Franco Berrino attacca i territori vitivinicoli veneti. Critiche dal mondo politico e agricolo, mentre la Rai rimuove il passaggio incriminato dalla registrazione

Scoppia la polemica attorno a una dichiarazione rilasciata dal dottor Franco Berrino, noto medico ed esperto di alimentazione, nel corso di un’intervista trasmessa il 28 agosto su Rai1, durante la trasmissione Uno Mattina. L’oggetto della controversia? Un duro attacco contro i vini veneti, in particolare Valpolicella e Prosecco, e le pratiche agricole utilizzate nella loro produzione.

«Non beviamo quel vino lì» – ha affermato Berrino, riferendosi a quelle etichette – «sono coltivati in posti terribili, dove non c’è più un albero, solo viti diserbate e piene di veleni». Una frase che ha immediatamente scatenato reazioni indignate da parte del mondo politico e del settore vitivinicolo.

Le parole rimosse dalla replica della Rai

Le dichiarazioni contestate non sono più presenti nella versione registrata della puntata disponibile online. Il taglio è evidente intorno al minuto 43 e 25, come ha segnalato il quotidiano L’Arena, che ha visionato l’originale. Questa cancellazione parziale ha ulteriormente alimentato le polemiche, lasciando intendere un tentativo di ridimensionare l’accaduto da parte dell’emittente pubblica.

A sollevare il caso è stato Alberto Bozza, consigliere regionale veneto di Forza Italia, che ha parlato di affermazioni gravi e infondate, potenzialmente dannose per l’immagine dei viticoltori della regione.

Le reazioni del mondo agricolo

Dura anche la replica del presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, che ha definito le parole di Berrino inaccettabili e non supportate da alcun dato oggettivo. «Affermare che il nostro vino Valpolicella provenga da un territorio contaminato da pesticidi – ha spiegato Vantini – è un’accusa infondata. I nostri agricoltori stanno investendo in innovazione, sostenibilità e qualità, sia per migliorare le caratteristiche organolettiche dei vini, sia per garantire sicurezza alimentare».

Un settore in crescita che punta sulla sostenibilità

La polemica arriva in un momento in cui il settore vitivinicolo veneto, uno dei motori economici della regione, sta cercando di rafforzare la propria immagine a livello internazionale, puntando su produzioni biologiche, tecnologie green e tracciabilità. In particolare, i consorzi del Prosecco e del Valpolicella hanno da tempo avviato progetti di certificazione ambientale e pratiche agronomiche a basso impatto, proprio per rispondere alla crescente attenzione dei consumatori verso i temi ambientali.

Non è la prima volta che il dottor Berrino interviene in modo provocatorio su alimentazione e stili di vita, ma l’attacco frontale a due simboli del made in Italy agroalimentare ha suscitato un’ondata di critiche che difficilmente verrà archiviata senza conseguenze.

Il dibattito resta acceso

L’episodio riaccende il dibattito sul ruolo della televisione pubblica nella gestione dell’informazione scientifica, sull’uso dei media da parte degli esperti, e sull’importanza di non generalizzare quando si trattano temi delicati come l’agricoltura e la salute.

Al momento, né la Rai né il dottor Berrino hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali dopo la rimozione del passaggio incriminato. Il settore vitivinicolo veneto, nel frattempo, chiede rispetto e chiarezza, sottolineando che dietro ogni bottiglia ci sono famiglie, lavoro e un territorio che da anni investe nella qualità.

Redazione

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