Il Comune di Verona è pronto a istituire un nuovo fondo dedicato al sostegno degli affitti per i residenti under 35, con l’obiettivo di contrastare le difficoltà crescenti nell’accesso alla casa per le nuove generazioni. La misura, attualmente in fase di finalizzazione, sarà attivata nel trimestre finale del 2025 e prevede una prima dotazione a bilancio pensata per sostenere giovani lavoratori e coppie che desiderano costruire il proprio futuro in città.
L’annuncio è stato dato dall’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendola “un intervento necessario per chi lavora e vive a Verona, e ha bisogno di una casa per progettare il domani”.
Una risposta locale a un’esigenza nazionale
La proposta veronese si inserisce in un contesto nazionale ancora incerto. Come ricordato dalla stessa assessora, l’amministrazione comunale aveva già presentato, attraverso la rete dei Comuni per l’Abitare di ANCI, richieste simili al Governo due anni fa, ma senza ottenere risultati concreti. Solo di recente, infatti, la premier Giorgia Meloni ha annunciato, durante il Meeting di Rimini, l’intenzione di intervenire a livello nazionale sul fronte casa, evidenziando che “senza una casa è difficile costruire una famiglia”.
La Legge di Bilancio ha stanziato 660 milioni di euro per il Piano Casa Italia, ma si è ancora in attesa dei decreti attuativi, che dovranno stabilire criteri, tempi e modalità di erogazione dei fondi.
Il fondo veronese: un’iniziativa autonoma e anticipatoria
Nel frattempo, il Comune di Verona sceglie di agire in autonomia, mettendo in campo risorse proprie e anticipando parte dei fondi nazionali. “Noi facciamo la nostra parte”, ha dichiarato l’assessora Ceni, sottolineando come la misura veronese sia pensata per offrire risposte concrete e rapide, con strumenti locali e procedure snelle.
L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso alla locazione per chi ha redditi medio-bassi, offrendo una forma di sostegno diretto a chi è già inserito nel tessuto sociale e lavorativo della città.
Un nuovo modello di collaborazione istituzionale
Affrontare il problema abitativo richiede una regia condivisa tra enti locali, Regioni e Governo, ma anche la capacità di agire tempestivamente a livello territoriale. Per questo, l’assessora Ceni auspica forme di cooperazione efficaci e semplificate per far arrivare le risorse statali rapidamente ai Comuni.
Verona si propone così come esempio di amministrazione proattiva, capace di leggere i bisogni della propria comunità e di adottare politiche abitative capaci di sostenere l’autonomia giovanile in una fase economica ancora delicata.
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