Anche Verona ha preso parte ieri, 28 agosto, alla Giornata nazionale del digiuno contro il genocidio a Gaza, un’iniziativa che ha coinvolto numerose città italiane. In piazza Bra, davanti alla statua di Vittorio Emanuele II, medici, professionisti sanitari e volontari hanno organizzato un presidio silenzioso per richiamare l’attenzione sulla crisi in corso.
I partecipanti hanno esposto cartelli con la scritta “Io digiuno per Gaza” e hanno distribuito volantini informativi ai passanti, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sulla drammatica situazione umanitaria della popolazione palestinese.
La mobilitazione è stata promossa da un fronte associativo ampio, che comprende l’Associazione Medici di Origine Straniera in Italia (AMSI), l’Unione Medica Euromediterranea (UMEM), la Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire, tutti guidati dal presidente Foad Aodi, medico ed esperto di salute globale.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo principale della giornata era quello di unire simbolicamente professionisti della sanità e cittadini comuni in un gesto di solidarietà collettiva, ribadendo l’urgenza di una risposta internazionale alla crisi umanitaria.
La partecipazione di Verona conferma la crescente attenzione in Italia verso un tema che coinvolge la coscienza civile e richiama l’impegno del mondo sanitario e associativo in favore dei diritti umani e della pace.
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