Esercenti di Verona chiedono le dimissioni del consigliere Mazzucato

Una lettera aperta al sindaco Tommasi dopo il commento giudicato offensivo contro i negozi di via Nizza.

Comune di Verona

La Corporazione Esercenti del Centro Storico di Verona ha indirizzato al sindaco Damiano Tommasi una lettera aperta, diffusa tramite Facebook, chiedendo una presa di posizione ufficiale sul caso che coinvolge Luciano Mazzucato, consigliere della Prima Circoscrizione.

La vicenda è nata da un post dell’assessore Federico Benini, che segnalava la chiusura di un’attività commerciale a causa dei prolungati lavori su Ponte Nuovo, con conseguente perdita di un posto di lavoro. Al post, Mazzucato ha replicato con un commento ritenuto irriguardoso: “Di che negozi parla? Avrebbero chiuso comunque, perché se si riferisce a quelli di abbigliamento di via Nizza, penso che nemmeno nell’Est Europa ne esistano di peggiori”.

Parole che hanno sollevato l’indignazione degli esercenti. “Si tratta di affermazioni offensive e gratuite, inappropriate per un rappresentante delle istituzioni”, scrive la Corporazione, sottolineando come numerosi imprenditori abbiano investito da anni tempo, risorse ed energie per mantenere vivo il tessuto economico del centro storico.

Il presidente Tiziano Meglioranzi, firmatario della lettera, ha rimarcato inoltre l’impatto negativo dei cantieri di Ponte Nuovo: “Il protrarsi dei lavori ha determinato gravi conseguenze sui fatturati delle attività direttamente interessate, con ricadute occupazionali significative. Le nostre richieste di ristori o misure di compensazione non hanno mai trovato un riscontro concreto”, si legge nel documento.

Alla luce di queste considerazioni, la Corporazione ha chiesto un atto politico preciso: “Domandiamo che il sindaco prenda posizione netta e chieda formalmente le dimissioni del consigliere Mazzucato, poiché riteniamo che tale figura non possa più rappresentare degnamente né l’Amministrazione, né i cittadini, né gli operatori economici”.

Secondo gli esercenti, il commento del consigliere ha minato la credibilità delle istituzioni locali in un momento delicato, in cui sarebbe invece necessario ricostruire fiducia e collaborazione tra amministrazione e categorie economiche.

La polemica, dunque, non riguarda solo le parole del singolo consigliere, ma si inserisce in un contesto più ampio di malcontento legato alla gestione dei cantieri e alle difficoltà vissute da chi lavora quotidianamente nel cuore di Verona.

Redazione

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