Doveva essere una giornata di relax in famiglia, si è trasformata in tragedia. Maurizio Ceola, 67enne di Rovereto (Trento), è annegato nel pomeriggio di martedì 13 agosto nelle acque del lago di Garda, sulla sponda di Cassone, frazione di Malcesine, in provincia di Verona.
L’uomo, molto conosciuto nel mondo del calcio giovanile trentino, si era tuffato per un bagno nel lago nel primo pomeriggio, lasciando a riva la moglie, i tre figli e un cognato. Ma non è più riemerso.
La richiesta di aiuto e l’intervento dei soccorritori
L’allarme è scattato attorno alle 17, quando i familiari, non vedendolo tornare, hanno chiamato i soccorsi. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Riva del Garda, del nucleo sommozzatori di Trento, della guardia costiera di Salò, dei carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese e del personale sanitario.
Le operazioni di ricerca si sono protratte per circa due ore, fino al tragico ritrovamento: il corpo senza vita di Ceola è stato individuato a circa due metri di profondità, non distante dalla riva.
Nonostante la rapidità dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento non si esclude l’ipotesi di un malore mentre nuotava, ma saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire le cause esatte della morte.
Una comunità sotto shock
Maurizio Ceola era conosciuto e stimato nella sua città, soprattutto per il suo impegno nello sport giovanile. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione a Rovereto, dove la famiglia è molto radicata.
Il lutto ha colpito anche l’ambiente calcistico trentino, che ha perso una figura di riferimento apprezzata per la dedizione verso i più giovani.
Un precedente solo pochi mesi fa
Non è la prima tragedia avvenuta nelle acque del Garda nel 2025. Lo scorso giugno, un uomo di 87 anni di nazionalità tedesca era annegato davanti all’hotel Villa Beatrice, a Mugugnano di Brenzone. Anche in quel caso, il turista si era tuffato per un bagno, accompagnato dalla moglie, ma un improvviso malore lo aveva fatto sparire sotto la superficie dell’acqua.
Il corpo dell’anziano era stato recuperato solo dopo ore di ricerche, nelle vicinanze del pontile da cui si era tuffato.
La pericolosità di un lago solo in apparenza calmo
Il lago di Garda, seppur suggestivo e frequentatissimo in estate, nasconde insidie spesso sottovalutate. Correnti improvvise, fondali irregolari e la temperatura dell’acqua possono creare situazioni di pericolo anche per nuotatori esperti.
Le autorità invitano alla prudenza, soprattutto durante le giornate più affollate, e a non sottovalutare segnali di affaticamento o malore, in particolare per persone anziane o con problemi di salute.
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