Nella tarda serata di giovedì 7 agosto, due ragazzi di 16 anni originari della provincia di Bologna hanno vissuto attimi di paura nei pressi del Forte Naole, sopra San Zeno di Montagna. Mentre si trovavano accampati in tenda per trascorrere la notte immersi nella natura, hanno segnalato la presenza di un branco di lupi, chiedendo aiuto tramite il numero unico di emergenza.
L’allerta è scattata alle 22:50, quando i giovani, allarmati da rumori improvvisi e ululati provenienti dalla zona circostante, hanno temuto di essere stati circondati da animali selvatici. La centrale operativa di Brescia ha immediatamente attivato il protocollo di soccorso, coinvolgendo i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino.
A intervenire, anche il personale del rifugio Chierego, il punto di appoggio più vicino al luogo dell’accampamento. Gli operatori hanno raggiunto i ragazzi con un fuoristrada e li hanno trasferiti in sicurezza al rifugio, dove poco dopo sono giunti anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
Fortunatamente, nessuno dei due adolescenti ha riportato ferite. All’arrivo dei soccorritori, non sono stati avvistati lupi nei dintorni. Tuttavia, le autorità ritengono che la combinazione di scarsa illuminazione notturna e la presenza di alimenti lasciati all’esterno della tenda possa aver attirato animali selvatici, provocando suoni e movimenti che hanno generato una situazione percepita come pericolosa.
L’episodio, pur non avendo avuto conseguenze fisiche, riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle escursioni notturne e sui comportamenti da adottare quando si campeggia in ambienti naturali. Le autorità ricordano l’importanza di evitare di lasciare cibo all’aperto e di scegliere zone sicure e attrezzate per il pernottamento, soprattutto in aree frequentate dalla fauna selvatica.
Il timore dei lupi, sebbene non confermato dai riscontri sul posto, ha comunque fatto scattare un intervento tempestivo, grazie al quale i ragazzi sono stati messi rapidamente in salvo. L’episodio si è concluso senza incidenti, ma sottolinea la necessità di maggior consapevolezza nella fruizione del territorio montano, specialmente durante le ore notturne.
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