Una segnalazione anonima tramite l’app Youpol ha condotto, nella serata di ieri, all’arresto di un cittadino nigeriano di quasi 33 anni, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto in via Gaspare del Carretto, a Verona, in seguito alla denuncia di un residente che, intorno alle 17:30, aveva documentato con una foto uno scambio di droga tra lo spacciatore e un cliente, inviando immediatamente l’immagine agli agenti tramite l’applicazione gratuita della Polizia di Stato.
La Centrale Operativa ha subito allertato le Volanti, che hanno raggiunto il luogo indicato in pochi minuti. L’uomo, regolare sul territorio e senza precedenti, è stato riconosciuto grazie alla foto ricevuta e sottoposto a un controllo approfondito. Gli agenti hanno rinvenuto oltre 20 dosi di cannabis, occultate tra gli indumenti personali: nel portafoglio, nelle tasche, in una custodia porta occhiali e all’interno di un guanto nero riposto in un borsello. Insieme alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati anche un grinder, diversi involucri di plastica trasparente, un coltellino multiuso, due telefoni cellulari e circa 500 euro in contanti.
Alla luce del materiale trovato, gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione all’abitazione dell’uomo, situata a Castel d’Azzano. Nel salotto dell’appartamento sono state scoperte ulteriori quantità di droga, materiale per il confezionamento delle dosi e quasi 2000 compresse tra farmaci e psicofarmaci, detenuti senza autorizzazione. In altre stanze, sono stati trovati anabolizzanti, siringhe, tre tablet, un computer e ventidue cellulari, di cui il 33enne non ha saputo giustificare la provenienza.
L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio e denunciato anche per ricettazione, porto di armi od oggetti atti ad offendere e utilizzo di sostanze dopanti, reato contestato per il possesso degli anabolizzanti. Dopo aver trascorso la notte presso gli uffici della Polizia di Lungadige Galtarossa, questa mattina il giudice ha convalidato l’arresto nel corso del rito direttissimo.
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