Chikungunya, il Comune di Verona ordina la disinfestazione straordinaria a Parona

Dopo i due casi confermati nel Veronese, il sindaco Tommasi firma un’ordinanza per interventi urgenti contro la zanzara tigre. Obblighi per residenti e attività commerciali

Scattano le contromisure anche nel capoluogo scaligero dopo la conferma di due casi di chikungunya nella provincia di Verona, uno a Negrar e l’altro ad Affi. Il sindaco Damiano Tommasi ha emesso un’ordinanza straordinaria che prevede interventi di disinfestazione adulticida, larvicida e di rimozione dei focolai larvali nella zona di Parona, secondo le indicazioni dell’ULSS 9 Scaligera e delle linee guida regionali contro le arbovirosi.

Le operazioni partiranno dalle 22 di venerdì 8 agosto e si concluderanno all’1 del mattino di sabato 10 agosto, con sessioni anche diurne per il trattamento delle aree private. La società incaricata è Triveneta Multiservizi s.n.c., che effettuerà anche trattamenti larvicidi dalle 8 di venerdì 8 agosto fino al completamento degli interventi.

Le vie interessate nella zona di Parona sono: via Barucchi, via Brennero, via del Ponte, via Boscomantico, via F.lli Paoli, via Val Lagarina, via Valpolicella, via Sottomonte, via Caovilla, via F.lli Alessandri, via Torcolo, via Monastero, via Riolfi, Largo Stazione Vecchia, Lungo Adige Attiraglio e piazzetta del Porto.

Obblighi per residenti e operatori

Tutti coloro che dispongono di aree private, spazi aperti o impianti di raccolta acque piovane sono tenuti a facilitare l’accesso degli operatori addetti alla disinfestazione. I residenti, gli amministratori condominiali e i titolari di attività dovranno seguire precisamente le indicazioni fornite dagli operatori, per impedire la formazione di nuovi focolai larvali.

L’ordinanza dispone una serie di obblighi specifici:

  • Evitare l’abbandono di contenitori che possano raccogliere acqua (anche su terrazzi e balconi);

  • Eliminare ristagni d’acqua anche temporanei e svuotare settimanalmente i contenitori o coprirli con reti/zanzariere;

  • Trattare l’acqua presente in tombini, pozzetti e griglie con larvicidi reperibili nei consorzi o negozi specializzati;

  • Mantenere cortili e giardini liberi da erbacce e rifiuti, con taglio periodico dell’erba;

  • Svuotare piscine non in uso e fontane, oppure sottoporle a trattamenti larvicidi;

  • Affiggere l’ordinanza nei vani scala degli edifici interessati.

Raccomandazioni durante il trattamento

Durante le operazioni adulticide, si consiglia di raccogliere frutta e verdura dagli orti o di coprirli con teli. È necessario restare all’interno delle abitazioni, chiudere porte e finestre, spegnere gli impianti di ricircolo d’aria e proteggere animali domestici e i loro accessori.

Una volta concluso il trattamento, si suggerisce di pulire accuratamente con guanti gli oggetti all’aperto esposti al prodotto insetticida, come mobili da giardino o giochi per bambini. In caso di contatto accidentale, è necessario lavare la zona con acqua e sapone.

Sanzioni e contatti

Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Per ulteriori chiarimenti, i cittadini possono contattare i numeri 045/8078794 – 7402 – 8755.

Redazione

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