Ncc sul Garda, cresce l’allarme abusivi: «servono nuove regole»

Sotto accusa i trasporti irregolari tra aeroporti e località turistiche: carenze normative e controlli insufficienti alimentano il fenomeno

Lago di Garda – Il problema dell’abusivismo nel settore del noleggio con conducente (Ncc) continua a generare tensione tra gli operatori regolari, in particolare nelle aree ad alta affluenza turistica come il Benàco. Sacha Allevato, attivo sul territorio dal 2017 e oggi presidente del Sistema trasporti Veneto, ha lanciato l’allarme su una presenza crescente di autisti abusivi che operano senza i requisiti previsti dalla legge, mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri e alterando il mercato in modo scorretto.

I trasporti irregolari prosperano soprattutto nei collegamenti con gli aeroporti, dove la domanda è alta e le carenze del trasporto pubblico sono evidenti. Viaggiatori che arrivano a Verona o Milano sono spesso costretti a cercare soluzioni rapide per raggiungere le località lacustri, spingendosi verso servizi privati che non sempre rispettano le regole.

«Il problema è noto da anni, ma sta assumendo proporzioni preoccupanti», spiega Allevato. In un contesto dove le leggi di riferimento risalgono al 1992, molti operatori si muovono ai margini delle regole. Le normative attuali prevedono requisiti stringenti per gli Ncc regolari: partita Iva, copertura assicurativa maggiorata, revisione annuale dei mezzi, patente KB e fedina penale pulita. Garanzie di sicurezza che, però, i trasportatori abusivi non possono assicurare.

L’assenza di una normativa aggiornata e le ambiguità interpretative sulle tratte – come quelle che si dichiarano iniziate all’estero per giustificare viaggi all’interno del territorio nazionale – rendono difficili i controlli. Non mancano casi documentati: nel 2020 a Garda, un abusivo era stato fermato mentre trasportava turisti verso l’aeroporto di Linate, senza licenza né assicurazione adeguata.

Secondo il presidente del Sistema trasporti Veneto, anche alcune piattaforme digitali contribuiscono al problema, poiché non verificano in modo accurato l’abilitazione degli autisti iscritti. «Serve una legge moderna – afferma Allevato – che disciplini l’intero settore e che introduca strumenti più efficaci per identificare gli operatori regolari».

Tra le proposte concrete, emerge l’idea di introdurre targhe di colore diverso per i mezzi autorizzati, così da agevolare i controlli e rassicurare i passeggeri. Una misura già adottata in Paesi come Francia, Germania e Giappone, che potrebbe essere replicata anche in Italia. Accanto a questo, si invoca una campagna informativa rivolta ai cittadini e ai turisti, per aiutarli a riconoscere i servizi legali e tutelare la propria sicurezza.

Allevato sottolinea anche il bisogno di rafforzare i controlli sul territorio, pur riconoscendo che le forze dell’ordine sono già sovraccariche di lavoro e non sempre riescono a garantire verifiche capillari. «È però necessario – conclude – un impegno costante, perché l’abusivismo non solo danneggia le imprese regolari, ma compromette la qualità complessiva del servizio».

Redazione

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