Ulss 9 in prima linea per la Giornata mondiale contro le epatiti 2025

Screening gratuiti, terapie antivirali e vaccinazioni: nei distretti veronesi continua l’impegno per eliminare le epatiti virali

Il 28 luglio si celebra la Giornata mondiale contro le epatiti, ricorrenza istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’accesso alle cure. L’edizione 2025 si svolge sotto il motto “Abbattiamo le barriere che ci impediscono di raggiungere un mondo libero dall’epatite”, un invito globale all’azione per superare ostacoli sanitari e sociali.

Nel territorio veronese, l’Ulss 9 Scaligera è fortemente impegnata nella gestione delle epatiti virali, attraverso interventi coordinati nei quattro distretti sanitari. Le epatiti A, B, C, D ed E sono infezioni che colpiscono il fegato, ma sono soprattutto le forme B e C a rappresentare un rischio per la salute pubblica, a causa della possibilità di cronicizzazione e delle gravi complicanze a lungo termine, come la cirrosi e il carcinoma epatico.

La prevenzione inizia dalla vaccinazione. In Italia, il vaccino contro l’epatite B è obbligatorio dal 1991 e ha modificato radicalmente il quadro epidemiologico. A livello locale, la campagna vaccinale prosegue insieme a misure di prevenzione verticale nei confronti delle madri positive al virus, per evitare la trasmissione al neonato.

Per l’epatite C, invece, il focus è sulla diagnosi precoce. L’Ulss 9 ha attivato uno screening gratuito per i nati tra il 1969 e il 1989, con inviti inviati direttamente a domicilio. L’iniziativa coinvolge anche gruppi a rischio, come utenti dei SerD e detenuti. I soggetti positivi vengono indirizzati ai centri specialistici per iniziare il trattamento antivirale, oggi possibile grazie a farmaci ad azione diretta (DAA), che garantiscono alti tassi di guarigione e minimi effetti collaterali.

Ogni distretto dell’Ulss 9 contribuisce in modo mirato al contrasto delle epatiti virali:

  • Distretto 1 – Verona: la gestione è affidata a un’équipe integrata con il SerD. Attualmente in carico circa 250 pazienti, di cui 20 in terapia attiva per epatite B. Nel 2024, 14 pazienti HCV positivi sono stati trattati con successo, e già nel 2025 altri 5 hanno iniziato la terapia.

  • Distretto 2 – San Bonifacio: l’UOC di Gastroenterologia, diretta dal dott. Ephrem Ntakirutimana, gestisce 150 pazienti con epatite B (35 in cura antivirale) e ha eradicato 12 casi di epatite C nel 2024. È attivo anche un Day Hospital epatologico ogni martedì.

  • Distretto 3 – Legnago: l’UOSD Malattie Infettive segue circa 500 pazienti affetti da epatite B, con 120 in terapia cronica orale, efficace nel controllo della replicazione virale e nella prevenzione delle complicanze a lungo termine.

  • Distretto 4 – Villafranca-Bussolengo: la UOSD di Gastroenterologia gestisce 130 pazienti con epatite B e partecipa attivamente allo screening regionale sull’HCV. Nel 2024 sono stati trattati con successo 38 pazienti HCV positivi, mentre nel 2025 sono già 15 i soggetti in cura. Il centro è anche parte della Rete Epatologica Veneta (Repav).

Oltre alla cura, l’Ulss 9 promuove un approccio integrato basato sull’educazione sanitaria, sulla tracciabilità dei casi e sull’accessibilità ai servizi, in linea con le strategie dell’OMS per l’eliminazione delle epatiti come minaccia alla salute pubblica entro il 2030.

Redazione

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