Ridurre le lunghe attese e migliorare l’organizzazione degli accessi alla Questura di Verona: con questo obiettivo da oggi, 18 luglio 2025, debutta un nuovo software per la gestione del ritiro dei permessi di soggiorno, sviluppato grazie alla collaborazione tra il Rotary Club Verona e l’Ufficio Immigrazione.
Il sistema, semplice e intuitivo, introduce un’agenda elettronica attraverso la quale gli utenti possono prenotare online data e orario per presentarsi in questura, evitando così le consuete file all’ingresso e contribuendo a una gestione più ordinata e rispettosa delle esigenze degli stranieri.
L’iniziativa nasce dalla volontà della Questura di razionalizzare i flussi di accesso e rispondere con maggiore efficacia all’aumento delle richieste registrato nei mesi scorsi. Con la crescita del numero dei permessi da consegnare, infatti, si sono create lunghe code e momenti di tensione davanti agli uffici, segno di una criticità sempre più evidente.
Il nuovo servizio, ora attivo attraverso il portale di verifica dello stato della pratica, consente agli utenti di accedere a un link che li reindirizza all’agenda, dove è possibile scegliere uno slot orario per il ritiro del titolo di soggiorno. Il sistema sostituisce la precedente modalità, ormai superata rispetto al volume attuale di richieste.
Determinante il contributo del Rotary Club Verona, che ha offerto gratuitamente il software alla Questura e alla città, in un progetto che ha coinvolto il presidente Marco Bacchini e il socio ingegnere Marco Orso, autore del programma. «Abbiamo raccolto una richiesta concreta da parte del Questore Amato – ha spiegato Bacchini – e, insieme all’Ufficio Immigrazione, ci siamo attivati per fornire una soluzione tecnologica rapida ed efficace».
Un plauso particolare è stato rivolto anche al dott. Antonio Scerbo Iose, dirigente dell’Ufficio Immigrazione, per il lavoro di coordinamento che ha permesso, in poco più di due mesi, di rendere operativo il nuovo sistema.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni e realtà civiche, puntando su innovazione e inclusività. L’obiettivo è quello di migliorare l’esperienza degli utenti, tutelare la dignità delle persone straniere in attesa di documenti e restituire ordine e sicurezza all’intera area esterna alla Questura.
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