Legnago, quindicenne aggredito allo skate park: è stabile ma sotto shock

La madre del ragazzo chiede dialogo: “Vogliamo parlare civilmente con i genitori dell’aggressore”

Aggressione

È ancora in condizioni stabili ma sotto shock il quindicenne vittima dell’aggressione avvenuta giovedì scorso a Legnago, nel Veronese. Il giovane è stato attaccato da un gruppo di coetanei, identificati come ragazzi di origine magrebina, all’interno dello skate park del paese, un luogo abitualmente frequentato da adolescenti.

L’aggressione, avvenuta in pieno giorno, ha provocato al ragazzo gravi lesioni al volto, rendendo necessario un delicato intervento chirurgico presso l’ospedale di Borgo Roma, a Verona. Fortunatamente, secondo quanto riferito dai medici, il giovane è fuori pericolo, anche se fortemente provato psicologicamente da quanto accaduto.

Un appello al dialogo, non alla vendetta

Davanti all’ospedale, dove il ragazzo è ricoverato da una settimana, la madre ha lanciato un messaggio chiaro e misurato: “Serve dialogo. Vorremmo scambiare parole civili con i genitori dell’aggressore”. Nessun tono di rabbia o vendetta nelle sue parole, ma la richiesta di un confronto umano, per comprendere meglio le ragioni di un gesto che ha segnato profondamente suo figlio.

L’episodio ha suscitato forte commozione e preoccupazione nella comunità locale, anche per il fatto che a compiere l’aggressione sarebbe stato un gruppo di minorenni, in un contesto considerato fino ad oggi sicuro.

Indagini in corso, massima attenzione dalle istituzioni

Le forze dell’ordine stanno procedendo con l’identificazione certa degli aggressori e con la ricostruzione dettagliata dei fatti. L’aggressione sembra essere partita per futili motivi, ma gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi. La Procura dei Minori di Venezia ha aperto un fascicolo, mentre il Comune di Legnago ha espresso vicinanza alla famiglia del ragazzo, promettendo massima attenzione e collaborazione.

Nel frattempo, le scuole e le associazioni del territorio stanno organizzando momenti di riflessione sulla convivenza tra giovani, sul rispetto reciproco e sul ruolo dei luoghi pubblici come spazi di incontro, non di violenza.

Redazione

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