Il Gruppo Bonomi, storica realtà dolciaria scaligera, cambia assetto: la divisione tra i fratelli Dario, Renato e Fausto segna una nuova fase di crescita per l’impresa, che nel 2024 ha superato gli 80 milioni di euro di ricavi, di cui il 60% realizzati sui mercati esteri. Una riorganizzazione familiare e industriale che punta da un lato alla specializzazione nel comparto immobiliare, dall’altro al rafforzamento dell’attività produttiva e all’internazionalizzazione del brand Forno Bonomi.
Il riassetto societario ha portato alla separazione definitiva dei due rami d’impresa. Il comparto dolciario passa completamente nelle mani di Renato e Fausto Bonomi, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Forno Bonomi, mentre Dario Bonomi, fondatore e figura storica del gruppo, lascia la parte alimentare per concentrarsi sul settore immobiliare, inclusa la grande lottizzazione prevista a San Martino Buon Albergo.
A rendere possibile l’operazione è stato il sostegno finanziario di UniCredit, che ha messo a disposizione 18 milioni di euro per coprire i costi del riassetto e finanziare la costruzione di una nuova linea produttiva dedicata ai savoiardi, prodotto di punta dell’azienda. Il passaggio della partecipazione dolciaria è avvenuto anche a beneficio dei figli di Renato e Fausto, aprendo così a una nuova generazione di gestione familiare.
“Da oggi possiamo programmare con maggiore libertà un futuro orientato all’espansione internazionale e al consolidamento sul mercato nazionale”, hanno dichiarato Renato e Fausto Bonomi. “Il nostro impegno resta legato a valori come la qualità, il legame con il territorio e il rispetto della filiera.”
Dario Bonomi, commosso ma convinto della scelta, ha voluto ricordare il percorso iniziato nel 1974, quando installò il primo forno a Roverè Veronese, nel cuore della Lessinia. “In cinquant’anni siamo passati da un piccolo panificio a una delle realtà dolciarie industriali più conosciute d’Italia”, ha spiegato. Ora, con una solida esperienza accumulata, si dedicherà a tempo pieno al comparto immobiliare, lasciando l’attività dolciaria in mani familiari.
La visione industriale della famiglia Bonomi resta saldamente radicata nel made in Italy, con l’intenzione di continuare a innovare. “I nostri figli stanno sviluppando un nuovo progetto dedicato alla pasticceria contemporanea, con un focus particolare sul tiramisù, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo”, ha anticipato Fausto Bonomi.
Secondo Francesco Iannella, Regional Manager Nord Est di UniCredit, l’operazione rappresenta un investimento strategico a favore di un marchio che “esprime qualità e autenticità del made in Italy sui mercati internazionali”. A curare il complesso riassetto societario, un team di consulenti tra cui gli studi Adest di Pordenone, Cristofori di Verona, Poli di Venezia, Terrin & Associati di Padova e l’avvocato Fulvio Cavalleri.
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