Un’opportunità concreta di recupero e rilancio per un immobile storico da tempo in disuso. Il Padiglione ufficiali di Dolcè, edificio risalente al 1884 e costruito dal Regno d’Italia come alloggio per ufficiali e personale civile legato alle strutture militari della zona, è ora al centro di un progetto di valorizzazione promosso dall’Agenzia del Demanio.
Abbandonato dal Ministero della Difesa nel 2007, l’immobile viene oggi offerto in concessione agevolata agli enti del terzo settore, purché iscritti al Registro Unico Nazionale. Le proposte potranno essere presentate entro le ore 12 dell’11 dicembre 2025, e dovranno prevedere interventi di recupero e riutilizzo che restituiscano il bene alla collettività.
L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: tutelare un edificio di rilevante valore architettonico e, al contempo, trasformarlo in un nuovo spazio per attività sociali, culturali o turistiche. L’operazione si inserisce all’interno di un più ampio piano nazionale per la rigenerazione di beni pubblici inutilizzati, portato avanti dal Demanio, che mira a coinvolgere realtà attive sul territorio capaci di generare impatto sociale positivo.
Il bando non riguarda solo Dolcè: anche tre ex caselli ferroviari a Cortina d’Ampezzo – Verocai, Ospitale e Ruffredo – sono stati inclusi nel programma e offerti in concessione temporanea. Il modello proposto punta a valorizzare il patrimonio pubblico attraverso il riuso intelligente e partecipato, promuovendo allo stesso tempo sviluppo sostenibile e coesione locale.
Il Padiglione ufficiali rappresenta un simbolo della memoria militare della Valdadige, ma anche una risorsa strategica per il rilancio del territorio, con ampi margini di trasformazione in uno spazio di innovazione sociale. La speranza è che associazioni e realtà del terzo settore rispondano con progetti capaci di unire rispetto per la storia, utilità pubblica e visione contemporanea.
La concessione agevolata costituisce una formula pensata per incentivare la partecipazione di enti no profit, attraverso condizioni economiche favorevoli e criteri di selezione orientati alla qualità progettuale e all’impatto sul tessuto locale. Le proposte verranno valutate non solo per la sostenibilità tecnica ed economica, ma anche per la loro capacità di coinvolgere la comunità e generare valore sociale.
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