Allarme sicurezza per i dipendenti di Poste Italiane in servizio nella zona della stazione di Verona. A lanciare l’appello è Davide Damu, segretario regionale del sindacato Fnc Ugl, che ha scritto una lettera al prefetto Demetrio Martino, al sindaco Damiano Tommasi e ai vertici di Poste Italiane, denunciando episodi di degrado e minacce in orario notturno, in particolare nei pressi di Via delle Coste, Piazzale XXV Aprile e Piazzale Guardini.
Le segnalazioni provengono dal personale impegnato nei turni notturni, che terminano tra l’una e le cinque del mattino. È in queste fasce orarie che alcuni lavoratori e lavoratrici hanno riferito di essere stati importunati o addirittura minacciati da sconosciuti, spesso presenti in modo stabile nell’area. Tra gli episodi più gravi citati nella lettera, quello accaduto a una dipendente di Poste, avvicinata intorno all’una di notte da un uomo che, spacciandosi per un tassista, ha tentato di convincerla a salire su un veicolo. La situazione si è risolta solo grazie all’arrivo del vero taxi prenotato dalla donna.
«Una situazione inaccettabile», ha dichiarato Damu, sottolineando la crescente insicurezza percepita dai dipendenti, soprattutto da parte delle lavoratrici costrette, a fine turno, a raggiungere i mezzi pubblici a piedi e in solitudine, attraversando zone scarsamente illuminate e degradate.
L’appello dell’Ugl non riguarda le condizioni climatiche o ambientali nei luoghi di lavoro – tema recentemente sollevato da altre sigle sindacali – ma la mancanza di sicurezza urbana nei pressi delle sedi operative delle Poste, in una delle aree più trafficate e delicate della città.
Damu chiede alle autorità locali e statali interventi concreti e tempestivi, come un rafforzamento della sorveglianza nelle ore notturne, maggiore presenza delle forze dell’ordine e misure dissuasive per contrastare la presenza di soggetti potenzialmente pericolosi. «Auspichiamo l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per tutelare l’incolumità fisica e psicologica del personale», ha concluso.
La questione rientra nel più ampio tema del degrado urbano nella zona della stazione, spesso al centro del dibattito cittadino per la presenza di bivacchi, microcriminalità e insicurezza percepita, in particolare dopo il calare del sole. Il sindacato chiede che la tutela dei lavoratori non venga trascurata, in quanto parte integrante del sistema dei servizi pubblici essenziali.
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