Tumulto Pride: a Verona il 13 settembre il Pride cittadino si fa intersezionale

Una mobilitazione dal basso senza sponsor, al centro la comunità LGBTQIA+ e le lotte sociali

Verona si prepara ad accogliere, sabato 13 settembre 2025, la prima edizione del Tumulto Pride, la manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+ che per la prima volta nella città scaligera assume un’identità autonoma e condivisa. L’iniziativa è frutto di un lungo lavoro collettivo sviluppato all’interno della Rete Rainbow, una piattaforma composta da singoli, collettivi e associazioni uniti dall’obiettivo di costruire un evento inclusivo e rappresentativo.

Tumulto Pride si distingue per la sua natura indipendente e intersezionale. Come precisano gli organizzatori, non ci saranno sponsor né partnership commerciali: si tratta di una mobilitazione nata dal basso, che intende ridare voce e spazio alle soggettività spesso escluse dalle narrazioni dominanti. Il nome scelto, “Tumulto”, richiama un’immagine di movimento, resistenza e visibilità collettiva, espressione di una pluralità di vissuti e rivendicazioni.

La comunità LGBTQIA+ rappresenta il cuore della manifestazione, ma l’approccio dichiaratamente intersezionale del Pride veronese pone l’accento anche su altri temi centrali dell’attualità sociale e politica. Tra le lotte che verranno portate in piazza: la solidarietà con il popolo palestinese, l’opposizione al militarismo, la difesa dei diritti dei lavoratori, l’autodeterminazione sul fine vita, il diritto all’abitare, la lotta contro il razzismo e l’abilismo, l’antifascismo e la valorizzazione del transfemminismo come pratica politica.

Il corteo del Tumulto Pride è ufficialmente autorizzato, ma il percorso definitivo è ancora in fase di definizione. L’identità visiva dell’evento è stata affidata all’artista Nicole Tecchio, che ha curato la realizzazione del logo, pensato per rappresentare l’anima molteplice e radicale del Pride.

L’invito a partecipare è esteso a tuttə, in nome di un’alleanza ampia e solidale capace di intrecciare le lotte per la giustizia sociale, i diritti civili e la libertà di tutte le soggettività marginalizzate.

Redazione

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