Verona, nuovi servizi per le mamme all’ospedale della Donna e del Bambino

Attivati travaglio in acqua, stanze private, spazio famiglie e ambulatorio per gravidanze a basso rischio: maggiore attenzione al benessere della gestante

L’ospedale della Donna e del Bambino di Verona amplia la sua offerta con quattro nuovi servizi rivolti alle future mamme, a partire da mercoledì 10 luglio. Le novità, annunciate durante una conferenza stampa con la direzione sanitaria e il personale ostetrico, puntano a migliorare il comfort, l’assistenza e l’esperienza del parto, rendendo più umanizzato e personalizzato il percorso nascita.

Tra le principali innovazioni spicca il “travaglio in acqua”, che consente alle partorienti di affrontare la fase dilatativa immersa in una vasca appositamente attrezzata. Questo metodo, sicuro ed efficace, riduce il dolore percepito, limita il ricorso alla partoanalgesia e aumenta il grado di soddisfazione della donna. La stanza dedicata è dotata di vasca a temperatura costante (37°C), materasso componibile, fitball, peanut ball e sgabello olandese con liana.

Seconda novità, le stanze private a pagamento. Si tratta di quattro camere doppie ad uso singolo, prenotabili dalle gestanti che desiderano una maggiore riservatezza, con possibilità di permanenza per l’accompagnatore. Il costo varia da 150 euro a notte per la stanza singola a 200 euro con accompagnatore. È la prima volta che l’ospedale introduce questa opzione alberghiera, in risposta alla crescente domanda di personalizzazione dei servizi.

Il terzo servizio è lo “Spazio famiglie”, una nuova area allestita al terzo piano del padiglione 30, aperta tutti i giorni dalle 16.30 alle 20. Lo spazio consente l’incontro tra le mamme ricoverate e i loro figli o familiari, in un ambiente sicuro e protetto, evitando spostamenti nel reparto e rispettando la privacy delle altre degenti. L’accesso è regolamentato: i bambini devono essere accompagnati e mantenere una corretta igiene delle mani.

A partire dal 21 luglio sarà attivo l’ambulatorio BRO, destinato alle gravidanze a basso rischio ostetrico. Il percorso è completamente gratuito e prevede l’assistenza autonoma da parte delle ostetriche, secondo le linee guida ministeriali. Dopo una prima valutazione ostetrica e ginecologica, le donne che rientrano nei criteri previsti (assenza di patologie, travaglio fisiologico, mobilità autonoma) vengono seguite per tutta la gravidanza da un’équipe ostetrica specializzata, fino al post-partum. In caso di anomalie o rischi, il passaggio al medico specialista è immediato.

Il Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui), diretto dal professor Massimo Franchi, ha voluto fortemente queste novità, con l’obiettivo di rafforzare la centralità della donna nel percorso nascita e valorizzare la figura dell’ostetrica. Franchi ha partecipato anche alla definizione dei protocolli regionali per le gravidanze BRO. Durante la conferenza stampa, il direttore generale Callisto Marco Bravi ha sottolineato: “La paziente viene seguita in ogni fase, senza perdite di tempo, in un percorso facilitato per ogni esigenza”.

L’ospedale della Donna e del Bambino resta il punto nascita di riferimento per la provincia di Verona, con oltre 2.000 parti l’anno, 11 sale parto e 45 posti letto, supportato da 70 ostetriche dedicate. Questi nuovi servizi si inseriscono in un piano di umanizzazione della nascita, sempre più centrato sulle esigenze della donna e della famiglia.

Redazione

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