Un cittadino marocchino di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri di Verona per rapina aggravata, dopo aver tentato di sottrarre merce da un supermercato Lidl e aver aggredito il personale di sicurezza con spray al peperoncino. L’episodio si è verificato nella serata del 6 luglio in corso Venezia, dove il soggetto, già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, ha messo in atto una violenta reazione dopo essere stato scoperto.
L’allarme è scattato poco dopo le 20, quando al numero di emergenza è stata segnalata una lite all’esterno del supermercato. All’arrivo sul posto, due pattuglie hanno raccolto le prime testimonianze: l’uomo, in apparente stato di ubriachezza, aveva cercato di rubare della merce occultandola sotto i vestiti, ma è stato fermato da un addetto alla vigilanza. Per sottrarsi all’arresto, ha colpito al volto un altro vigilante intervenuto in suo aiuto e gli ha spruzzato addosso spray urticante, per poi darsi alla fuga a piedi.
I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche e, grazie alla descrizione fornita da testimoni e dalla vittima, hanno rintracciato l’aggressore poco dopo in via Fiumicello. Durante la perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di una bomboletta di spray al peperoncino e di un coltello di tipo stiletto spagnolo, lungo 23 cm e con lama sottile e acuminata.
Nonostante una breve colluttazione durante il fermo, l’individuo è stato messo in sicurezza, ma ha continuato a minacciare i militari e i loro familiari con gravi insulti e frasi intimidatorie. Dopo il riconoscimento da parte della vittima e di alcuni testimoni, l’arresto è stato formalizzato e il soggetto è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di via Salvo d’Acquisto.
Il processo per direttissima si è svolto il giorno seguente. Il giudice ha convalidato l’arresto e, su richiesta del difensore, ha disposto il rinvio dell’udienza, imponendo nel frattempo all’uomo l’obbligo di firma quotidiano presso la stessa caserma. Il coltello e lo spray urticante sono stati sequestrati per la confisca definitiva, mentre proseguono le indagini per ricostruire eventuali altri episodi simili.
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