Il Veneto apre ufficialmente alla formula del condhotel, una tipologia innovativa di accoglienza turistica che combina l’attività alberghiera con quella residenziale. Con l’approvazione definitiva della legge regionale da parte del Consiglio del Veneto il 9 luglio 2025, anche la prima regione italiana per numero di presenze turistiche adotta uno strumento normativo atteso da anni, già ampiamente diffuso nei mercati anglosassoni.
Il condhotel consente ai privati di acquistare una singola unità immobiliare all’interno di una struttura alberghiera – come fosse un appartamento – da utilizzare in determinati periodi dell’anno. Nel resto del tempo, l’immobile viene gestito dalla direzione dell’hotel e affittato a turisti, con una ripartizione dei proventi tra l’albergatore e il proprietario dell’unità. Un sistema che permette di monetizzare gli immobili non utilizzati e valorizzare strutture alberghiere in disuso o obsolete.
«È una scelta di visione, non solo una norma», ha dichiarato con soddisfazione Enoch Soranzo, vicepresidente del Consiglio Regionale e relatore della legge. «Significa dare nuove opportunità di investimento e lavoro, contrastare il degrado di strutture inutilizzate, portare qualità e servizi più flessibili a un turismo in continua evoluzione».
Uno degli aspetti più significativi della legge riguarda il recupero del patrimonio edilizio esistente, e non la creazione di nuove seconde case. Per questo motivo, il testo normativo approvato prevede limiti precisi, come la quota massima del 40% destinabile a uso residenziale, oltre all’obbligo di una gestione unitaria dell’intero complesso, garantita da regole chiare.
Il provvedimento rappresenta anche una risposta strategica all’esigenza di diversificare l’offerta turistica del Veneto, che ha bisogno di modelli più moderni e flessibili per mantenere la propria posizione competitiva nel panorama nazionale e internazionale.
Oltre al settore turistico, la nuova normativa potrà dare impulso anche all’edilizia e all’indotto dei servizi, grazie agli interventi di riqualificazione che accompagneranno l’attivazione dei nuovi condhotel. «Non si tratta solo di business, ma di **valorizzare il territorio e offrire opportunità concrete ai giovani e agli operatori del settore», ha concluso Soranzo.
Con questa legge, il Veneto si allinea ad altre regioni italiane che già da tempo hanno introdotto regolamentazioni simili, ma soprattutto rafforza il suo ruolo di laboratorio nazionale per l’innovazione nel turismo, puntando su modelli sostenibili e integrati tra accoglienza, rigenerazione urbana e investimenti privati.
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