Isola della Scala, catturate oltre 220 nutrie: calano le segnalazioni dei cittadini

Completata l’operazione di contenimento nel centro abitato: in due mesi bloccata la proliferazione degli animali

Nutria

Oltre 220 nutrie sono state catturate nel territorio comunale di Isola della Scala, grazie all’attività di contenimento attuata nei mesi primaverili all’interno del Piano regionale di controllo della nutria. L’intervento si è reso necessario a seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini, che avevano rilevato la presenza sempre più frequente di questi roditori in giardini privati e nelle vicinanze delle abitazioni, soprattutto lungo i corsi d’acqua che attraversano l’abitato.

Due operatori autorizzati sono stati incaricati delle operazioni, dotati ciascuno di sei gabbie trappola distribuite in diversi punti del centro urbano.

«Le gabbie sono state posizionate strategicamente in più zone del paese – ha spiegato l’assessore all’agricoltura Carlo Ferro – e i risultati ottenuti sono stati immediati e significativi. Resta comunque alta l’attenzione per il futuro, data la straordinaria capacità riproduttiva di questi animali». Le **femmine di nutria possono infatti partorire anche oltre dodici piccoli all’anno, con cicli riproduttivi molto ravvicinati.

La specie, classificata come alloctona e invasiva, rappresenta una minaccia per l’equilibrio degli ecosistemi locali, danneggia argini e infrastrutture idrauliche, e può essere vettore di malattie trasmissibili ad altri animali e, in rari casi, anche all’uomo. Il controllo della nutria è quindi non solo una questione ambientale, ma anche di sanità e sicurezza pubblica.

L’intervento del Comune si inserisce in un quadro più ampio di azioni promosse dalla Regione Veneto, che da anni sostiene piani di controllo mirati nei territori più colpiti. L’attività a Isola della Scala è stata completamente conforme alla normativa vigente, con il coinvolgimento di personale formato e l’utilizzo esclusivo di metodi autorizzati e non cruenti nella fase di cattura.

 

Nonostante il successo dell’operazione, il Comune non esclude ulteriori interventi nei prossimi mesi, per prevenire nuove emergenze e mantenere sotto controllo una popolazione animale che, se non monitorata, può crescere rapidamente.

Redazione

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