A Verona, il parco di Santa Teresa sarà ufficialmente intitolato alla Giornata internazionale dell’8 marzo, diventando “Giardini 8 marzo”, un nuovo spazio urbano che unisce verde pubblico e memoria civile. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con la Consulta delle Associazioni Femminili, rappresenta un progetto simbolico e allo stesso tempo concreto, volto a valorizzare il contributo storico delle donne veronesi alla vita culturale, scientifica e politica della città.
Sette figure femminili saranno ricordate lungo un percorso pedonale all’interno dell’area, che si estende per 14mila metri quadrati tra via del Commercio e via Scuderlando. I loro nomi, accompagnati da biografie esplicative su apposite targhe, diventeranno parte del paesaggio cittadino. Si tratta di:
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Anna Tantini (1936–2010), difensora civica e intellettuale femminista;
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Mafalda Pavia (1902–1985), medica ebrea e fondatrice di Soroptimist International Verona;
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Tiziana Tomelleri Nocini (1930–2011), imprenditrice, inventrice e benefattrice;
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Paola Gambaro Ivancich (1914–1996), ricercatrice in entomologia agraria;
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Massimilla Baldo (1924–2011), fisica nota come “The lady of Neutrinos”;
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Elisa Dal Cero (1918–2002), partigiana e Grande Ufficiale della Repubblica;
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Ottavia Fontana (1894–1949), prima donna sindaca nella provincia veronese.
I nomi sono stati proposti dalla Commissione Toponomastica, su sollecitazione della Consulta delle Associazioni Femminili di Verona, con l’obiettivo di rendere visibili storie femminili spesso dimenticate. Ogni toponimo fungerà da punto di riferimento culturale, stimolo alla conoscenza e alla riflessione collettiva.
“Abbiamo scelto di fare di questo parco un luogo della memoria e dell’impegno civile”, ha dichiarato l’assessore ai giardini Federico Benini, sottolineando l’importanza del gesto non solo a livello urbanistico, ma anche culturale e politico. “Dedicare il verde pubblico a queste donne significa riconoscere l’eredità di intelligenza, dedizione e lotta per i diritti che ci hanno lasciato. È un atto che parla al presente e al futuro della città”.
L’intitolazione si inserisce in un più ampio percorso cittadino di sensibilizzazione contro la violenza di genere, promuovendo una cultura della parità e del rispetto, a partire dagli spazi che le persone abitano ogni giorno. Le biografie esposte nel parco diventeranno strumenti educativi permanenti, destinati a generazioni di cittadini che potranno leggere e scoprire storie di emancipazione e coraggio femminile.
Con i “Giardini 8 marzo”, Verona si allinea a un modello europeo che vede gli spazi pubblici come veicolo di memoria storica e valori civili, contribuendo alla creazione di una narrazione urbana più inclusiva e rappresentativa.
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