Caldo estremo e afa a Verona: temperature record e rischio temporali serali

Allerta climatica in città e provincia: bollino arancione, ozono alto e primi segnali di bollino rosso in arrivo

L’ondata di calore che sta investendo il Veneto non accenna a diminuire. A Verona e in tutta la pianura regionale, la Protezione civile ha dichiarato lo stato di allarme climatico, con la città scaligera già in bollino arancione per le elevate temperature combinate con l’umidità. Il quadro, già critico, potrebbe peggiorare nel fine settimana, quando è previsto il passaggio al livello massimo di allerta, il bollino rosso.

Nella giornata del 25 giugno le massime si sono attestate tra i 34 e i 35 gradi, con minime intorno ai 25 gradi all’alba. Ma è l’umidità a rendere il caldo soffocante, con valori compresi fra il 45% e il 55% anche nelle ore pomeridiane, trasformando l’atmosfera in una sorta di foresta tropicale urbana.

Per la serata di oggi, 26 giugno, è attesa una breve finestra di instabilità, con possibili temporali tra le 18 e le 20. Il contrasto tra il caldo umido padano e lievi infiltrazioni fresche in quota potrebbe causare fenomeni localizzati e improvvisi, con rischio di grandinate nelle zone pedemontane e collinari del Veronese. Tuttavia, si tratterà di temporali di calore, destinati a dissolversi rapidamente, senza alcun impatto sulle temperature.

Secondo le previsioni dei principali centri meteorologici europei, l’ondata africana si estenderà almeno fino alla metà della prossima settimana. La massa d’aria calda sahariana, ben strutturata a tutte le quote, continuerà a dominare il bacino del Mediterraneo centrale e buona parte dell’Europa meridionale.

Tra domenica e mercoledì sono attese temperature eccezionali, con punte di 38-40 gradi sulla Valpadana orientale, in particolare nel basso Polesine, nel ferrarese e nel ravennate. Anche Verona e provincia si preparano a superare i 37 gradi, sfiorando così i 38,2° registrati nel giugno 2019, attuale record mensile. A mille metri di quota, si attendono temperature diurne superiori ai 30 gradi.

Sul fronte della qualità dell’aria, preoccupa il livello di ozono, in forte aumento nelle ore centrali della giornata. Le rilevazioni della stazione Arpav di Giarol Grande evidenziano valori prossimi ai 180 microgrammi per metro cubo, soglia di guardia per questo gas inquinante che, sebbene incolore e inodore, può provocare tosse e disturbi respiratori, specie negli anziani e nei soggetti vulnerabili.

La prima decade di luglio si preannuncia altrettanto rovente, con assenza di vere rinfrescate all’orizzonte. I modelli confermano la persistenza di condizioni meteo stabili e torride, aggravate dall’afa e dall’aria stagnante che penalizzerà soprattutto i centri urbani.

Le autorità raccomandano massima prudenza, idratazione costante, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali e particolare attenzione agli anziani, ai bambini e ai soggetti fragili.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

caldo
Temperature percepite fino a 38 gradi tra martedì e mercoledì. Il Comune attiva la rete...
Caldo africano
Da mercoledì 9 luglio temperature in deciso rialzo sulla città. Attive fontanelle pubbliche, oasi climatiche...
Il ministero della Salute ha emesso un'allerta di livello 2 per 17 città italiane a...

Altre notizie