È stato il “Nabucco” di Giuseppe Verdi, nell’imponente allestimento firmato da Stefano Poda, a inaugurare il Festival lirico 2025 all’Arena di Verona. Venerdì 13 giugno, davanti a oltre 10.000 spettatori, lo spettacolo ha messo in scena un colossale impianto artistico e tecnico: 400 artisti sul palco, 120 musicisti, 700 maestranze al lavoro, e 13 telecamere, tra droni e steadycam, a catturare ogni dettaglio dell’evento. Una serata unica, che oggi, sabato 21 giugno, diventa protagonista del prime time su Rai 3, in occasione della Giornata mondiale della musica, con il titolo “La grande Opera italiana Patrimonio dell’umanità – Nabucco”.
Un cast internazionale per un’opera simbolo
A interpretare il ruolo di Nabucco è il baritono mongolo Amartuvshin Enkhbat, nome di primo piano nel repertorio verdiano. Accanto a lui, un cast di grande prestigio: Anna Pirozzi, Roberto Tagliavini, Francesco Meli e Vasilisa Berzhanskaya. Sul podio, il maestro Pinchas Steinberg, a 25 anni esatti dal suo debutto all’Arena, dirige l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona, dando vita a una versione intensa e potente dell’opera verdiana.
Regia visionaria e messaggio contemporaneo
La regia e la direzione artistica di Stefano Poda offrono una lettura spettacolare e innovativa dell’opera, arricchita da una cura scenografica minuziosa e da un impatto visivo fuori dal comune. La scelta di portare “Nabucco” in televisione proprio il 21 giugno non è casuale: la potenza tematica dell’opera, con il suo grido di libertà, la tragedia dell’oppressione e il tema dell’esilio, si lega perfettamente al messaggio universale della musica come forma di resistenza e identità.
“Un grande orgoglio per noi del Mic”, ha dichiarato Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, “che sia proprio un’opera lirica a rappresentare l’Italia nel giorno dedicato alla musica”. Sulla stessa linea, Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura, che sottolinea come “in un tempo segnato da conflitti, guerre e oppressioni, Nabucco assume un valore ancora più profondo”.
Un evento Rai per promuovere l’opera come patrimonio dell’umanità
“La grande Opera italiana Patrimonio dell’umanità” è il titolo della serata-evento su Rai 3, che vuole celebrare il valore universale dell’opera lirica italiana, candidandola idealmente a bene immateriale dell’UNESCO. Cristiana Capotondi e Alessandro Preziosi saranno i padroni di casa, introducendo e accompagnando il pubblico alla scoperta di una produzione che unisce tradizione, innovazione e spettacolarità.
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