Una tragedia si è consumata nel pomeriggio di giovedì ad Arsiero (Vicenza), dove un giovane di 28 anni ha perso la vita mentre faceva il bagno nel fiume Astico, in una delle zone più frequentate della stagione estiva, il cosiddetto “Pria Park”. Il ragazzo, di origine straniera ma residente nel Veronese, si era immerso nell’acqua gelida del torrente, nota per le sue profondità che in alcuni punti raggiungono anche i 9 metri, quando si è sentito male.
Il luogo dell’incidente: bellezza e pericolo
Il tratto dell’Astico dove è avvenuto il fatto è conosciuto per il suo paesaggio spettacolare, con insenature naturali, gole e rocce che formano pozze profonde, molto amate da chi cerca refrigerio nei mesi più caldi. Tuttavia, le basse temperature dell’acqua e le correnti possono rappresentare un rischio, soprattutto per chi non è abituato a nuotare in condizioni simili.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane si sarebbe sentito male poco dopo l’ingresso in acqua, forse a causa dello shock termico provocato dalla temperatura molto bassa del fiume. L’allarme è scattato immediatamente, e i presenti hanno allertato i soccorsi.
I soccorsi: l’intervento dell’elicottero da Treviso
Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem 118, supportati da un elicottero decollato dalla base di Treviso. Il personale medico ha avviato immediatamente le manovre di rianimazione, praticando un lungo massaggio cardiaco nel tentativo di salvare il ragazzo.
Nonostante gli sforzi del team sanitario, il medico giunto sul posto ha dovuto constatare il decesso. Il corpo è stato recuperato dalle acque e trasportato a riva per consentire gli accertamenti del caso.
Indagini in corso, si ipotizza un malore improvviso
Le forze dell’ordine intervenute stanno effettuando gli accertamenti per chiarire le circostanze esatte della morte. Al momento, l’ipotesi più probabile è quella di un malore improvviso, forse causato da uno shock termico dovuto alla temperatura dell’acqua. Non si esclude, però, che possano essere disposti ulteriori esami per escludere altre cause.
Un’estate segnata da incidenti nei corsi d’acqua
Questo episodio si inserisce in una tragica serie di incidenti che coinvolgono fiumi e laghi italiani durante la stagione estiva, luoghi spesso privi di sorveglianza ma frequentati da centinaia di persone. L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di maggiore prudenza e informazione nei confronti dei pericoli legati al bagno in ambienti naturali.
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