Verona si prepara ad accogliere la XX edizione del torneo “Un pallone come il mondo”, evento sportivo e sociale promosso da ASD La Grande Sfida in collaborazione con il Comune di Verona, l’assessorato allo Sport, le Circoscrizioni 3^ e 6^, e con il contributo della Fondazione Giorgio Zanotto. Un appuntamento che, dal 2003, rappresenta un simbolo concreto di inclusione, dialogo tra culture e partecipazione attiva, attirando atleti e cittadini da ogni angolo del globo.
L’edizione 2025 porterà ancora una volta centinaia di partecipanti in campo, provenienti da 22 Paesi e 4 continenti, per due giornate all’insegna dello sport e della multiculturalità.
Le date: qualificazioni il 22 giugno, finali il 29
La manifestazione si articola in due momenti principali:
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Domenica 22 giugno si disputano le gare di qualificazione, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, presso i campi sportivi PSG Concordia (via Zorzi 6) e Atlas VR 83 (via Badile 91).
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Le attesissime finali si terranno domenica 29 giugno, dalle 9 alle 19.30, presso il moderno Sinergy Stadium, in via Sogare 9/C.
Un evento che unisce sport, cultura e comunità
“Oltre all’aspetto sportivo – sottolinea Roberto Nicolis, presidente di ASD La Grande Sfida APS – centinaia di persone delle varie comunità sono coinvolte anche nel tifo e nella creazione di eventi culturali e artistici“. Un torneo che va dunque ben oltre il calcio: è un’occasione di incontro, condivisione e valorizzazione delle diverse identità culturali, capace di rafforzare il senso di appartenenza e il rispetto reciproco.
Nel corso degli anni, la manifestazione ha ospitato migliaia di atleti, ma anche spettacoli, laboratori e iniziative che rendono ogni edizione una festa partecipata da famiglie, associazioni e realtà locali e internazionali.
Una sfida che parla al mondo intero
L’evento è ormai un punto di riferimento per la promozione dello sport come linguaggio universale, capace di abbattere barriere linguistiche, culturali e sociali. La sua longevità e il coinvolgimento crescente dimostrano quanto iniziative come questa siano fondamentali per costruire ponti e generare coesione sociale.
Con la partecipazione di squadre formate da cittadini stranieri residenti in Italia, ma anche da italiani che scelgono di mettersi in gioco con spirito inclusivo, “Un pallone come il mondo” testimonia il valore dello sport come strumento di integrazione e convivenza.
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