Grave incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di martedì 17 giugno a Zevio, in provincia di Verona. Un operaio è precipitato da un’altezza compresa tra i 4 e i 5 metri mentre si trovava all’interno di un cantiere edile situato in via Rita Levi Montalcini.
L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul luogo dell’incidente sono accorsi i soccorritori del Suem 118, che hanno raggiunto il cantiere con un’ambulanza e l’elisoccorso di Verona emergenza. Le condizioni del lavoratore sono apparse fin da subito serie, tanto da richiedere il trasporto d’urgenza in ospedale in elicottero.
Le autorità competenti sono intervenute per avviare gli accertamenti del caso. Sul posto si sono recati i tecnici dello Spisal, il Servizio prevenzione igiene sicurezza ambienti di lavoro, insieme ai carabinieri, al fine di ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
L’intervento degli ispettori sarà fondamentale per chiarire eventuali responsabilità, sia personali sia aziendali. Resta da comprendere se le protezioni previste dalle norme vigenti fossero effettivamente presenti e in che modo siano state utilizzate al momento della caduta.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri, dove incidenti come quello di Zevio continuano a verificarsi con frequenza preoccupante. Secondo i dati recenti, infatti, le cadute dall’alto rappresentano una delle principali cause di infortunio grave o mortale nei luoghi di lavoro del settore edile.
In attesa di ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dell’operaio ferito e sull’esito delle indagini, il cantiere rimane sotto esame da parte delle autorità preposte. L’accaduto sottolinea l’urgenza di rafforzare i controlli e la prevenzione, per garantire la sicurezza di chi ogni giorno lavora in ambienti a rischio.
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