Verona – Dopo la violenta rissa scoppiata nei giorni scorsi in via Da Persico, nel quartiere Golosine, la questione è diventata oggetto di forti tensioni politiche. I consiglieri del Partito Democratico e il sindaco Damiano Tommasi, tramite i rappresentanti Fabio Segattini, Francesco Casella, Paola Poli e Lorenzo Didoné, sollevano dubbi su una possibile matrice criminale dietro l’episodio. L’ipotesi che preoccupa è chiara: potrebbe esserci l’ombra del racket.
I disordini, definiti “gravi e inaccettabili”, sono stati analizzati in una nota congiunta dei consiglieri di maggioranza, che hanno chiesto un’indagine approfondita su quanto accaduto. Secondo i firmatari, non si tratterebbe di una semplice rissa tra emarginati, ma di un conflitto mirato al controllo di attività economiche, probabilmente di natura illecita. Il fenomeno, sottolineano, non riguarderebbe solo le Golosine, ma potrebbe estendersi ad altre zone della città, indicando una possibile struttura criminale organizzata.
I consiglieri non risparmiano critiche all’amministrazione circoscrizionale. Viene giudicato “penoso” il fatto che la Circoscrizione, pur essendo il primo livello di governo territoriale, non abbia fornito elementi utili alle forze dell’ordine. Nel mirino anche il presidente della Circoscrizione, Massimo Padovani, accusato di alimentare confusione e allarmismo per aver collegato gli scontri alla festa di quartiere, due eventi che, secondo la maggioranza, non sarebbero affatto collegati.
“Non è accettabile che da mesi non venga convocata la Commissione Sicurezza della Quarta Circoscrizione”, denunciano i consiglieri, riferendosi al ruolo passivo delle istituzioni locali nel fronteggiare un fenomeno potenzialmente esplosivo. Inoltre, viene stigmatizzato l’approccio ideologico e propagandistico di una parte della destra, accusata di strumentalizzare il tema dell’immigrazione, finendo per favorire chi approfitta delle fragilità sociali.
I rappresentanti del Pd locale chiedono un’azione concreta e concertata, offrendo la propria disponibilità a un confronto istituzionale per la tutela del quartiere e della cittadinanza. Secondo loro, è necessario uscire dalla contrapposizione politica e indagare a fondo le dinamiche economiche e criminali che potrebbero essere alla base delle violenze.
L’episodio delle Golosine si inserisce in un contesto più ampio in cui la sicurezza urbana torna al centro del dibattito pubblico, con richieste sempre più pressanti di un intervento istituzionale deciso. L’ipotesi del racket, se confermata, richiederebbe l’attivazione immediata di strumenti investigativi e preventivi, coinvolgendo prefettura, questura e servizi investigativi.
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Quindi se la criminalità dilaga è colpa della Circoscrizione? 🤔