Con un forte richiamo all’impegno civico, ha preso il via a Verona il nuovo ciclo del Servizio Civile Universale, che vede protagonisti 29 giovani volontari impegnati per un anno nei servizi e negli uffici comunali. A dare loro il benvenuto è stato l’assessore Jacopo Buffolo, che ha sottolineato il valore di questa scelta con parole emblematiche: “Scegliere di esserci, di fare la differenza, di imparare facendo”.
Durante l’incontro inaugurale, Buffolo ha messo in luce il significato profondo dell’adesione al Servizio Civile, descrivendola come una decisione che implica responsabilità, partecipazione attiva e volontà di contribuire concretamente al bene comune. L’iniziativa si configura come una palestra di cittadinanza, dove i giovani possono acquisire competenze, maturare esperienze e diventare parte integrante della comunità.
I volontari saranno coinvolti in numerosi ambiti dell’amministrazione comunale, tra cui cultura, ambiente, innovazione e servizi sociali. La loro presenza porterà nuova linfa ai settori strategici della città, in un’ottica di rinnovamento e di costruzione di legami intergenerazionali e solidali.
L’assessore ha colto l’occasione per ribadire l’impegno del Comune nel rendere il Servizio Civile sempre più accessibile e radicato nei valori della pace, dell’inclusione e della nonviolenza. In questo senso, l’esperienza proposta a Verona si distingue per la forte attenzione alla formazione personale e civica, che accompagna ogni percorso di volontariato.
Questa edizione del Servizio Civile Universale a Verona non è solo un’opportunità individuale di crescita, ma rappresenta anche una strategia collettiva per rafforzare la coesione sociale e promuovere l’attivismo giovanile. Un’esperienza che, come evidenziato dalle parole dell’assessore, invita a non restare spettatori, ma a scegliere di agire, costruire, partecipare.
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