Non ce l’ha fatta l’anatroccolo ferito a Castelnuovo del Garda, colpito con violenza alla testa da un sasso lanciato da un minore. Il drammatico episodio si è verificato al Lido di Campanello, lungo le sponde del Lago di Garda, e ha suscitato sdegno tra cittadini e associazioni.
L’intervento dei volontari
L’anatroccolo, ritrovato in condizioni critiche, è stato soccorso dai volontari di Progetto Natura Verona Lago Odv, un’organizzazione che si occupa della tutela della fauna lacustre. Nonostante le cure immediate, le lesioni al capo riportate dal cucciolo si sono rivelate fatali. L’associazione ha comunicato pubblicamente la morte dell’animale e ha denunciato l’episodio alle autorità competenti.
Una violenza senza giustificazione
Secondo quanto riportato, non si è trattato di un caso isolato: altri animali, in particolare alcuni cigni presenti nella zona, sono stati presi di mira con modalità simili. I Carabinieri, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze di alcune donne presenti sul pontile al momento dell’aggressione. La ricostruzione è ancora in corso, ma appare certo che l’autore sia un minore, probabilmente un ragazzino.
Indagini in corso
L’identificazione precisa del responsabile non è ancora stata confermata. La vicenda è stata segnalata alla Polizia provinciale, che potrebbe avviare un’indagine anche sul piano amministrativo, dato che l’atto è stato compiuto da un minorenne. Le testimonianze parlano di un comportamento ripetuto e mirato, non di un incidente isolato.
La condanna degli ambientalisti
L’associazione ambientalista ha espresso profonda indignazione per l’accaduto, sottolineando l’urgenza di sensibilizzare i più giovani al rispetto degli animali. In una nota, Progetto Natura ha ricordato che la fauna lacustre è patrimonio comune e che episodi del genere richiedono risposte forti sia sul piano educativo che su quello normativo.
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