Una serata di ordinaria follia ha scosso il centro di Verona, trasformando piazza Pradaval in uno scenario da zona rossa. Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 giugno, due uomini sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata ai danni di un connazionale e di un giovane russo. Fondamentale l’intervento della Guardia di Finanza di Verona, che ha bloccato i sospettati fuori da un bar, e l’arrivo tempestivo dei Carabinieri, che hanno completato l’operazione.
L’episodio ha avuto inizio con l’aggressione a un uomo al quale è stata strappata una collana, presumibilmente di bigiotteria. Il gesto è stato compiuto da uno dei due arrestati, armato di coltello. Alla scena ha assistito un altro giovane, cittadino russo, che ha cercato di intervenire ma è stato a sua volta aggredito e derubato di 15 euro in contanti.
La violenza non si è fermata lì. Le due vittime, dopo un primo tentativo di fuga, sono state inseguite dagli aggressori fino al bar dove si erano rifugiate. Qui, i rapinatori hanno afferrato alcune sedie e le hanno lanciate all’interno del locale, colpendo una delle persone derubate. Il caos ha attirato l’attenzione di numerosi testimoni, che hanno poi fornito dichiarazioni utili ai militari per ricostruire l’accaduto.
Durante la perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno ritrovato diversi oggetti nascosti nella vegetazione vicino a un albero nei pressi del bar. Tra questi, alcuni monili sono stati riconosciuti da una delle vittime come parte della refurtiva, mentre altri oggetti sono stati sequestrati per ulteriori accertamenti.
I due uomini fermati sono entrambi di origine straniera e ora si trovano in stato di detenzione presso il carcere di Verona. Saranno ascoltati dal giudice nelle prossime ore nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, con l’accusa di rapina aggravata e lesioni.
La piazza Pradaval, già da tempo considerata un’area sensibile sotto il profilo dell’ordine pubblico, torna così al centro dell’attenzione per episodi di microcriminalità e degrado. Le forze dell’ordine hanno intensificato la presenza nella zona e non si esclude l’adozione di ulteriori misure restrittive per contenerne la pericolosità .
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