Attimi di apprensione nella tarda mattinata di venerdì 30 maggio all’istituto Marconi di Verona, dove l’improvvisa diffusione di spray al peperoncino ha causato l’intossicazione di otto persone tra studenti e personale scolastico. L’episodio si è verificato intorno alle 12.30 all’interno del plesso scolastico situato in piazzale Guardini.
L’allarme è scattato immediatamente, con l’intervento tempestivo di vigili del fuoco, carabinieri e mezzi di soccorso del Suem 118. Otto le persone coinvolte, trasportate in via precauzionale presso gli ospedali cittadini di Borgo Trento, Borgo Roma e Negrar. Tre di loro sono state classificate in codice giallo, mentre le altre cinque in codice verde, segnalando condizioni meno gravi.
Secondo una prima ricostruzione, qualcuno avrebbe azionato una bomboletta di spray urticante in un’area interna dell’edificio scolastico, provocando difficoltà respiratorie, irritazioni agli occhi e senso di soffocamento tra gli studenti presenti. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un gesto volontario o di una bravata finita male. Le forze dell’ordine hanno avviato indagini per identificare i responsabili.
La scuola è stata parzialmente evacuata per permettere l’aerazione dei locali e i rilievi tecnici da parte dei vigili del fuoco. L’istituto ha sospeso temporaneamente le lezioni nelle aule coinvolte, mentre la dirigenza scolastica ha offerto collaborazione totale alle autorità per ricostruire l’accaduto e garantire la sicurezza degli alunni.
Non è il primo episodio simile che si verifica in ambienti scolastici italiani, dove negli ultimi anni l’uso improprio di spray al peperoncino ha causato numerosi casi di intossicazione. Questo ha riacceso il dibattito sull’introduzione di misure preventive più efficaci e sull’educazione all’uso responsabile di oggetti potenzialmente pericolosi, anche se legali.
Al momento, i carabinieri stanno ascoltando testimonianze di studenti e personale scolastico, analizzando le registrazioni delle telecamere interne e raccogliendo elementi utili a ricostruire le responsabilità. Non si esclude che nei prossimi giorni possano essere presi provvedimenti disciplinari o penali nei confronti dei colpevoli.
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