Due arresti a Verona: rapina in supermercato e ordine di carcerazione per droga

Un trentenne gambiano ha aggredito una guardia giurata dopo un tentativo di furto, mentre un 44enne marocchino è stato fermato per scontare una condanna definitiva

polizia

Due arresti distinti sono stati effettuati mercoledì 28 maggio a Verona nel corso di operazioni condotte dalla Polizia di Stato. Il primo ha visto protagonista un uomo originario del Gambia, bloccato dopo una violenta aggressione avvenuta in un supermercato di corso Venezia; il secondo riguarda un cittadino marocchino condannato in via definitiva per reati legati agli stupefacenti.

Nel primo caso, gli agenti delle Volanti sono intervenuti a seguito della chiamata d’emergenza da parte del direttore del punto vendita, che aveva segnalato un’aggressione nei confronti di un addetto alla sicurezza. Secondo quanto ricostruito, il trentenne straniero aveva occultato merce del valore di oltre 80 euro all’interno degli indumenti per poi tentare di uscire senza pagare. Riconosciuto e fermato dal personale della vigilanza, ha reagito con violenza colpendo ripetutamente al petto l’addetto alla sicurezza nel tentativo di guadagnare la fuga.

Il tentativo è stato però subito bloccato grazie al rapido arrivo degli agenti, che hanno tratto in arresto il responsabile. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio italiano, è stato accusato di rapina impropria. In seguito all’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Parallelamente, gli uomini della Squadra Mobile hanno eseguito un altro arresto. Un cittadino marocchino di 44 anni, già condannato per reati in materia di stupefacenti e uso di atto falso, è stato fermato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Verona. L’uomo è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti del caso e, successivamente, trasferito alla Casa Circondariale di Verona, dove dovrà scontare una pena residua di un anno e due mesi di reclusione.

Le operazioni condotte confermano l’attività costante di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato, che continua a monitorare situazioni di illegalità e a intervenire per garantire la sicurezza.

Redazione

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