Dopo una lunga maratona parlamentare, sono stati approvati due ordini del giorno proposti dall’On. Marco Padovani (Fratelli d’Italia), membro della Commissione Difesa, nell’ambito della discussione sul Decreto Sicurezza. Le misure, votate nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2025, puntano a rafforzare la sicurezza e la tutela degli operatori che quotidianamente lavorano in prima linea, spesso esposti a rischi e aggressioni.
Bodycam per la Polizia Locale: maggiore tutela e trasparenza
Il primo ordine del giorno, presentato in forma individuale da Padovani, impegna il Governo a dotare la Polizia Locale di telecamere indossabili (bodycam). Lo strumento, già in uso in alcuni contesti di polizia internazionale, è ritenuto fondamentale per garantire maggiore sicurezza agli agenti e trasparenza nelle operazioni svolte sul territorio.
“Un passo avanti importante – ha dichiarato Padovani – per valorizzare il lavoro degli operatori della Polizia Locale, spesso lasciati soli ad affrontare situazioni complesse senza strumenti adeguati”. L’introduzione delle bodycam rappresenta anche una garanzia di tracciabilità e verifica degli interventi, con ricadute positive in termini di fiducia e credibilità verso le forze dell’ordine.
Estensione dell’aggravante per violenze contro conducenti del trasporto pubblico
Il secondo ordine del giorno, firmato congiuntamente con il deputato Giovanni Maiorano, propone l’estensione dell’aggravante per violenza contro pubblico ufficiale anche ai lavoratori del trasporto pubblico, tra cui autisti di autobus, tassisti e conducenti NCC. Una misura nata in risposta al numero crescente di aggressioni registrate a danno di questi operatori.
“Rafforziamo la tutela verso chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale per la collettività”, ha spiegato Padovani, evidenziando come queste figure professionali siano esposte a rischi crescenti senza le tutele attualmente previste per altri pubblici ufficiali. L’aggravante penale contribuirebbe a inibire i comportamenti violenti e a rendere più sicuro l’ambiente lavorativo per migliaia di professionisti.
Un segnale politico forte sul fronte della sicurezza
Con queste due approvazioni, Padovani ribadisce l’impegno del suo partito, Fratelli d’Italia, nel tradurre le istanze di sicurezza e legalità in atti concreti a sostegno di chi lavora per il bene pubblico.
“Proteggere chi serve lo Stato, tutelare chi lavora, rafforzare la legalità: sono queste le nostre priorità”, ha concluso il deputato veronese, sottolineando come il Decreto Sicurezza rappresenti una svolta normativa, ma anche un messaggio politico chiaro.
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Beh, secondo me c’è del buonsenso. Toh, ogni tanto…
Quindi?