La città di Verona torna protagonista sul fronte della promozione della pace e della giustizia sociale. Il prossimo 30 maggio 2025, il vescovo Domenico Pompili e il sindaco Damiano Tommasi saranno ricevuti in udienza da papa Leone XIV presso la Sala Clementina del Palazzo Apostolico in Vaticano, insieme a una delegazione di circa 300 rappresentanti di movimenti e associazioni civili, religiose e laiche che hanno preso parte all’Arena di Pace 2024, tenutasi il 18 maggio dello scorso anno.
L’incontro ha un significato fortemente simbolico e politico, configurandosi come un momento di restituzione e rilancio dell’Arena di Pace, evento che ha visto la partecipazione di papa Francesco e che è stato organizzato dalla Chiesa di Verona in collaborazione con i missionari comboniani. La città si è confermata così come luogo di riferimento per la riflessione sulla dottrina sociale della Chiesa, grazie anche all’impegno della Fondazione Toniolo, promotrice di iniziative come la rivista La Società, la Scuola di Pace e Nonviolenza e i vari progetti con i Movimenti popolari.
Alla cerimonia in Vaticano parteciperanno esponenti di spicco di molte realtà associative italiane e internazionali, tra cui Mediterranea Saving Humans, Libera, Rete Italiana Pace e Disarmo, Azione Cattolica, Acli, Mcl, Movimento Nonviolento, Medici Senza Frontiere, oltre a sigle come Anpi, Agesci, Amnesty, Pax Christi, Ultima Generazione, Beati i costruttori di pace, Aipec, Il mondo di Irene, Comunità Cristiane di Base, Cipax, Colibrì e Associazione Comunità Papa Giovanni.
Particolarmente significativa la partecipazione di organizzazioni da sempre impegnate nei territori in conflitto, come Assopace Palestina e Un Ponte Per, oltre a ospiti internazionali simbolo di riconciliazione e resistenza nonviolenta: Aziz Abu Sarah, attivista palestinese, e Maoz Inon, attivista israeliano, già protagonisti dell’abbraccio di pace con papa Francesco nel 2024. Sarà presente anche Olga Karach, attivista bielorussa esule in Lituania, minacciata di morte per il suo impegno contro la leva militare forzata.
L’appuntamento romano rappresenta un momento di rilancio per l’intero percorso avviato con l’Arena di Pace, sottolineando il ruolo di Verona come laboratorio di dialogo e impegno per la costruzione di un mondo più giusto, attraverso la collaborazione tra istituzioni religiose, civili e realtà sociali. La delegazione veronese sarà guidata dal vescovo Pompili, dai missionari comboniani e dalla Fondazione Toniolo, con il sindaco Tommasi come rappresentante delle istituzioni cittadine.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.