Venerdì nero per chi si sposta in treno, con numerosi disagi anche nel territorio veronese. Lo sciopero nazionale del personale ferroviario ha causato ritardi significativi e cancellazioni di corse, coinvolgendo non solo i convogli a lunga percorrenza, ma anche i treni regionali che attraversano la provincia di Verona. L’agitazione, che proseguirà fino a mezzanotte, sta rallentando la circolazione ferroviaria in tutta Italia.
Una protesta che paralizza la rete
La mobilitazione è stata indetta dal Sindacato Generale di Base (SGB) e dall’Unione Sindacale di Base (USB) per denunciare i ritardi nel rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto ferroviario, scaduto da tempo. Ad aderire sono i dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e di diverse società di trasporto locale, tra cui Trenord, che gestisce numerosi collegamenti nel nord Italia.
Ripercussioni su Verona Porta Nuova e treni regionali
Nella giornata di venerdì, la stazione di Verona Porta Nuova ha registrato molte variazioni al servizio, con partenze soppresse o rimandate e lunghe attese per i passeggeri. In particolare, i collegamenti tra Verona e le principali città limitrofe, come Vicenza, Brescia e Padova, risultano fortemente penalizzati.
Per chi cerca aggiornamenti in tempo reale, è possibile consultare i tabelloni elettronici delle stazioni o i portali ufficiali delle compagnie ferroviarie, dove sono indicati i treni garantiti anche durante lo sciopero.
Altri disagi anche nel fine settimana
I disservizi non si concluderanno con la fine della giornata. Nella notte tra sabato e domenica sono previste ulteriori interruzioni sulla linea Brescia–Padova, dove alcuni treni verranno sostituiti da servizi autobus. I viaggiatori dovranno tenere conto di tempi di percorrenza più lunghi e possibili variazioni di orario.
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