Operazione “Millennium”, colpo alla ‘ndrangheta: 97 indagati in 15 città, anche a Verona

Blitz dei Carabinieri contro un sistema criminale integrato: accuse di mafia, droga, estorsione e scambi politici mafiosi

Carabinieri

Un’operazione su scala nazionale ha assestato un duro colpo alle cosche di ‘ndrangheta, con un blitz condotto dai Carabinieri in 15 città italiane, tra cui Verona, che ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 97 indagati. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, rappresenta uno dei più ampi interventi repressivi degli ultimi anni contro la criminalità organizzata di matrice calabrese.

Una rete criminale strutturata e interconnessa

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione avrebbe operato con una struttura stabile e integrata a livello territoriale, costruita sull’alleanza strategica tra diverse cosche della provincia di Reggio Calabria. Il sistema avrebbe permesso il controllo monopolistico del traffico di stupefacenti, incluso quello internazionale, supportato da attività collaterali come estorsioni, sequestri di persona e scambi elettorali politico-mafiosi.

Tra le accuse principali:

  • associazione mafiosa e concorso esterno,

  • traffico internazionale di droga,

  • estorsione e sequestro di persona,

  • scambio elettorale politico-mafioso,

  • detenzione e porto illegale di armi.

Verona tra le città coinvolte

L’operazione, denominata “Millennium”, ha interessato numerosi territori: Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Nuoro, Bologna, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia, Roma, Rimini, Agrigento, Torino e Verona. Nel capoluogo scaligero, come altrove, i militari hanno effettuato perquisizioni e controlli mirati, in sinergia con i comandi locali.

Il blitz è stato condotto dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il supporto operativo del Ros, dello Squadrone Cacciatori Calabria e Sicilia, del 14° Battaglione “Calabria”, del Nucleo cinofili, dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia e dell’unità ICAN dello SCIP per la cooperazione internazionale.

Sequestri e infiltrazioni economiche

Durante l’operazione è stato disposto anche il sequestro preventivo di due società, attive nei settori della ristorazione e dell’edilizia, ritenute strumenti per favorire e finanziare le attività illecite del sodalizio criminale. Le imprese sarebbero risultate riconducibili direttamente ad alcuni degli indagati.

Il lavoro investigativo ha messo in luce ancora una volta la pervasività della ‘ndrangheta nei settori legali dell’economia, con la creazione di reti di impresa utilizzate per riciclare denaro e rafforzare il potere del clan anche fuori dalla Calabria.

Redazione

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