Per la prima volta nella sua storia, l’università di Verona avrà una donna alla sua guida: Chiara Leardini è stata eletta rettrice con una netta maggioranza di 515 preferenze, superando ampiamente la professoressa Roberta Facchinetti, che si è fermata a quota 322. L’elezione, tenutasi martedì, segna una svolta epocale per l’ateneo scaligero, e apre un nuovo capitolo fatto di rinnovamento e inclusività.
La professoressa Leardini, già docente di Economia aziendale e protagonista della vita universitaria veronese, ha raccolto il sostegno trasversale di docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, dimostrando una capacità di rappresentare l’intera comunità accademica. L’elezione si è chiusa al primo turno con una maggioranza assoluta che non ha lasciato spazio a dubbi.
Un cambio di rotta storico e simbolico
A sottolineare l’importanza del risultato è stato lo stesso rettore uscente Pier Francesco Nocini, che ha espresso pubblicamente il proprio plauso alla nuova rettrice: “Chiara Leardini guiderà l’università di Verona con competenza, passione e determinazione. La sua elezione rappresenta una svolta simbolica per tutta la nostra comunità accademica”.
Nocini ha poi ringraziato anche gli altri candidati, Roberta Facchinetti e Riccardo Panattoni, per l’impegno e la disponibilità dimostrata, in un clima elettorale che si è distinto per correttezza e spirito di servizio.
Le parole della nuova rettrice: “Onore e responsabilità”
Nel suo discorso di ringraziamento, Chiara Leardini ha mostrato grande emozione e consapevolezza del compito che l’attende: “Accolgo questa nomina con profonda emozione e senso di responsabilità. È un onore che mi tocca nel profondo: come donna, come accademica, come parte di una comunità che mi ha formata anche come studentessa”.
Il suo programma guarda lontano, con l’obiettivo di guidare un’università inclusiva, sostenibile e proiettata verso il futuro. Leardini ha ribadito l’importanza del ruolo delle persone nell’istituzione accademica, sottolineando che “ogni persona è una tessera indispensabile di un puzzle collettivo”. Il suo mandato, che prenderà ufficialmente il via il 1° ottobre, si baserà su ascolto, partecipazione e visione internazionale.
Verso un’Università più equa, sostenibile e aperta
Chiara Leardini ha delineato una visione chiara per il futuro dell’ateneo: un’università capace di produrre conoscenza condivisa, benessere sociale e giustizia, attraverso un dialogo continuo con il territorio e con il mondo.
Tra le priorità del suo mandato:
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Formazione di qualità e centralità degli studenti
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Sviluppo sostenibile e attenzione alle sfide ambientali
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Internazionalizzazione e apertura al confronto globale
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Inclusione e valorizzazione del capitale umano
La rettrice ha ringraziato il rettore Nocini per “sei anni di grande sviluppo”, dichiarandosi pronta a garantire una transizione ordinata e partecipata, fin da subito.
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