Accordo raggiunto alle Vetrerie Riunite: solo uscite volontarie e niente licenziamenti

Scongiurati i 49 licenziamenti previsti: intesa tra azienda, sindacati e Regione Veneto dopo oltre tre mesi di trattative

Dopo oltre tre mesi di trattativa, è stato raggiunto un accordo tra Vetrerie Riunite di Colognola ai Colli (Verona) e le organizzazioni sindacali per gestire la procedura di riduzione del personale che coinvolgeva 49 lavoratori. Un risultato che consente di evitare licenziamenti unilaterali, a favore di uscite volontarie incentivate e ammortizzatori sociali straordinari.

L’incontro conclusivo si è svolto ieri in sede regionale, alla presenza della Direzione Lavoro della Regione Veneto e dell’Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, con la partecipazione di Filctem CGIL, Uiltec UIL, i rappresentanti dei lavoratori, l’azienda e Confindustria Verona. Un accordo quadro è stato infine sottoscritto, segnando la fine di una vertenza avviata formalmente il 7 marzo scorso.

Un’intesa che evita i licenziamenti forzati

La procedura di esubero annunciata inizialmente da Vetrerie Riunite prevedeva il licenziamento di 49 dipendenti su un organico totale di 280, nell’ambito di un più ampio processo di riorganizzazione aziendale. Grazie al lungo confronto mediato anche dall’assessore regionale al Lavoro, si è giunti a una soluzione condivisa che prevede:

  • Uscite volontarie, incentivate con contributi economici erogati dall’azienda

  • Ammortizzatori sociali straordinari, per sostenere i lavoratori nella fase di transizione

  • Coinvolgimento delle politiche attive del lavoro, offerte dalla Regione Veneto per favorire il ricollocamento degli esuberi

Il ruolo della Regione e delle parti sociali

La trattativa ha visto il diretto coinvolgimento della Regione Veneto, che ha svolto un ruolo di mediazione cruciale, offrendo supporto tecnico e istituzionale attraverso le proprie strutture.

“La disponibilità al confronto delle parti e l’intervento delle istituzioni ha permesso di superare una situazione inizialmente molto critica”, è il commento condiviso dai protagonisti dell’intesa.

Il supporto delle organizzazioni sindacali, che hanno seguito fin dall’inizio la vertenza, è stato fondamentale per difendere le condizioni occupazionali e orientare l’esito verso una soluzione non traumatica.

I prossimi passi

Nei prossimi giorni saranno formalizzati gli accordi operativi, che andranno a dettagliare le modalità di attuazione dell’intesa raggiunta oggi. Si definiranno, in particolare, i criteri per l’accesso volontario alla fuoriuscita, le caratteristiche dell’incentivo economico, i tempi di erogazione e le iniziative specifiche di riqualificazione e ricollocamento.

La Regione ha già dato la propria disponibilità a mettere in campo strumenti di politica attiva, come formazione professionale e accompagnamento al lavoro, per garantire una transizione occupazionale efficace ai lavoratori coinvolti.

Redazione

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