Il mistero legato alla scomparsa di Clara Rossignoli, l’anziana di 79 anni sparita da Porto di Legnago lo scorso aprile, si infittisce. Nel fine settimana, i carabinieri hanno intensificato le indagini eseguendo perquisizioni approfondite nell’abitazione in cui la donna viveva insieme al nipote e alla sua ex compagna, entrambi formalmente indagati.
Durante la trasmissione “Storie Italiane” su Rai1, l’ex convivente del nipote della donna ha preso la parola per respingere con fermezza ogni accusa. Intervistata in diretta, ha affermato: “Siamo puliti, lo abbiamo detto dal primo giorno. I Ris ci hanno rovesciato casa, hanno fatto di tutto. Siamo puliti. Molte persone pagheranno”. Parole pronunciate con tono esasperato, mentre raccontava l’intensità delle ultime ore trascorse sotto pressione, tra accertamenti e interrogatori.
La donna ha inoltre spiegato che, pur essendo formalmente indagati, lei e il nipote di Clara si sentono vittime di un accanimento mediatico e investigativo. “Siamo distrutti, i nostri figli sono distrutti. Hanno devastato casa nostra e siamo stremati”, ha dichiarato, lasciando trasparire un forte disagio per quanto sta vivendo la famiglia.
Parallelamente, anche la figlia della donna scomparsa, Marta, ha rotto il silenzio esprimendo tutto il suo dolore e la sua rabbia. In una breve dichiarazione ai media, ha lasciato intendere di sospettare che dietro la scomparsa della madre ci sia un atto violento: “Sono distrutta, non ho altro da dire. Sono sola. Mia figlia mi dà forza, ma devo farcela da sola. L’hanno uccisa”. Una frase che rafforza l’ipotesi investigativa che si sta facendo largo tra gli inquirenti: omicidio e occultamento di cadavere.
Il clima nella cittadina resta teso. L’intera comunità segue con apprensione ogni nuovo dettaglio del caso, mentre le indagini proseguono senza escludere alcuna pista. Le forze dell’ordine stanno cercando riscontri oggettivi che possano far luce sulla scomparsa della 79enne. Finora, però, nessuna traccia concreta della donna è stata trovata.
Nel frattempo, emerge anche il tema delle relazioni familiari difficili. Le testimonianze raccolte parlano di tensioni domestiche, litigi frequenti e problemi economici, tra cui il peso di alcune bollette insolute e dissapori durante una recente festa di compleanno. Un contesto familiare complesso che potrebbe essere cruciale nella ricostruzione degli eventi precedenti alla sparizione.
Il fascicolo aperto inizialmente per istigazione al suicidio potrebbe dunque mutare in qualcosa di ben più grave, qualora venissero acquisiti elementi determinanti che confermino i sospetti di omicidio.
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