Verona registra un’accelerazione dell’inflazione nel mese di aprile 2025, con un incremento annuo dei prezzi del 2,2%, superiore alla media nazionale dell’1,9%. Un aumento che, secondo Federconsumatori Verona, potrebbe intensificarsi nei prossimi mesi a causa della rimodulazione delle accise sui carburanti, in particolare sul diesel, attiva dal 15 maggio.
Effetto accise: gasolio più caro, rincari in arrivo
Il decreto del Governo Meloni ha ridotto di 1,5 centesimi l’accisa sulla benzina ma aumentato della stessa cifra quella sul diesel, carburante usato principalmente nel trasporto merci. Una decisione che, secondo Federconsumatori, potrebbe riflettersi sui costi di distribuzione e trasporto dei prodotti, incidendo sul prezzo finale al dettaglio, in particolare per beni alimentari e di largo consumo.
L’inflazione ad aprile: Verona tra le città più colpite
Con un +2,2% su base annua, Verona è tra i comuni italiani con il maggior incremento dei prezzi, a pari merito con Venezia e Bari, e subito dopo Genova (+2,6%). A livello regionale, il Veneto si piazza al terzo posto con un’inflazione media del 2,1%, superata solo da Trentino-Alto Adige e Liguria. A Verona, l’aumento più significativo si è registrato nella voce “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” (+5%), seguita da incrementi nel carrello della spesa (+2,9%), con un picco per le bevande analcoliche (+8,3%).
Prezzi alle stelle: burro, caffè e cioccolato tra i più colpiti
Nell’analisi dettagliata mensile emergono aumenti a doppia cifra su alcuni prodotti alimentari, particolarmente sensibili a trasporti e materie prime:
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Burro +16,9%
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Caffè +23%
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Cacao e cioccolato in polvere +15,5%
Anche rispetto al solo mese precedente (aprile su marzo), si registrano incrementi significativi:
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Caffè +3,7%
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Cioccolato +2,2%
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Frutta fresca +1,9%
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Pesce surgelato +1,8%
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Latte conservato +1,4%
Secondo Federconsumatori Verona, questi aumenti sono legati agli effetti del cambiamento climatico sulle coltivazioni, ma anche e soprattutto ai costi sempre più elevati per i trasporti, destinati a salire ulteriormente dopo il ritocco delle accise sul gasolio.
Verso una nuova fiammata inflazionistica?
L’associazione dei consumatori lancia l’allarme: i rincari sui carburanti potrebbero innescare una nuova spirale inflazionistica, in particolare su beni primari e di largo consumo. Se ciò avvenisse, il potere d’acquisto delle famiglie potrebbe essere ulteriormente eroso nei prossimi mesi, aggravando le difficoltà economiche soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione.
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