Un incidente impressionante si è verificato nel primo pomeriggio di martedì 13 maggio sul lungadige Attiraglio, all’altezza della diga del Chievo, a Verona. Una giovane automobilista di 28 anni ha perso il controllo della sua Audi A3, finendo pericolosamente in bilico sopra l’alzaia che costeggia il fiume Adige. Solo un paracarro in marmo ha impedito che l’auto precipitasse sulla passeggiata sottostante, spesso frequentata da runner, pedoni e persone a passeggio con i propri cani.
L’allarme è scattato intorno alle ore 14, quando alcuni cittadini hanno assistito alla scena e allertato i soccorsi. Secondo quanto riportato, le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte della polizia locale di Verona, prontamente intervenuta sul posto insieme ai vigili del fuoco. La conducente è riuscita a uscire dal veicolo con l’aiuto di alcuni presenti e degli agenti, ed è stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale di Borgo Trento per controlli. Le sue condizioni non destano preoccupazioni.
Le operazioni di messa in sicurezza del mezzo e di gestione del traffico sono durate oltre un’ora. Durante questo periodo, la circolazione sulla strada è stata regolata a senso unico alternato per consentire l’intervento dei soccorritori. L’area è stata temporaneamente transennata per motivi di sicurezza.
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe sbandato improvvisamente, finendo a pochi centimetri dal ciglio che si affaccia sull’alzaia. Senza l’intervento provvidenziale del paracarro, il mezzo avrebbe potuto precipitare, con possibili gravi conseguenze sia per la conducente sia per eventuali passanti.
Il tratto del lungadige in questione è noto per la sua vicinanza al percorso pedonale e ciclabile che costeggia l’Adige. L’incidente riporta all’attenzione il tema della sicurezza stradale, soprattutto in zone dove veicoli e pedoni condividono spazi limitrofi. Resta da chiarire se si sia trattato di un malore, di una distrazione o di un guasto tecnico.
Le autorità hanno invitato i cittadini alla prudenza, soprattutto nei tratti cittadini a ridosso di corsi d’acqua, dove la presenza di parapetti e protezioni può fare la differenza tra un evento drammatico e uno a lieto fine.
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Tragedia : “Pochi secondi prima dell’incidente”