Nuovo sistema di raccolta rifiuti nel centro storico di Verona: test al via il 10 giugno

Porta a porta per le attività commerciali e cassonetti a accesso controllato per i residenti: AMIA avvia la sperimentazione in zona Piazza Erbe

Da lunedì 10 giugno 2025 parte nel cuore di Verona una nuova fase sperimentale per la gestione dei rifiuti urbani. L’iniziativa, voluta dal Comune e realizzata da AMIA, riguarda l’area di Piazza Erbe e vie limitrofe, e introduce un modello misto di raccolta: porta a porta per tutte le utenze non domestiche e cassonetti ad accesso controllato per i residenti.

Un modello già testato, ora anche nel centro storico

Il nuovo sistema, già sperimentato con successo a San Michele, arriva ora nella zona a più alta intensità turistica della città, dove la pressione sul decoro urbano è maggiore. Il test coinvolgerà circa 400 attività commerciali, di cui una sessantina legate al settore food.

Le vie interessate includono, tra le altre: Piazza Erbe, Via Mazzanti, Via Pellicciai, Via Portici, Via Cappello, parte di Via Mazzini, e Vicolo San Tomaso. In questa zona sarà attivo il ritiro porta a porta per tutte le frazioni di rifiuto: organico, secco, carta, plastica/lattine e vetro. I cassonetti aperti attualmente presenti in via Quintino Sella e via Portici saranno rimossi.


Residenti: cassonetti controllati e derattizzazione

Per i cittadini residenti, non cambierà il sistema di raccolta, ma sarà avviata una razionalizzazione delle postazioni, con la rimozione di punti critici e l’attivazione della raccolta tramite cassonetti ad accesso controllato, ora estesa anche a carta e plastica. È inoltre previsto un intervento mirato di derattizzazione, per contrastare l’aumento di infestazioni causate dall’abbandono improprio di rifiuti.


Obiettivo: più differenziata, meno degrado

L’assessore alla Transizione ecologica Tommaso Ferrari sottolinea che si tratta di un passaggio cruciale verso un sistema più efficiente e sostenibile: «Vogliamo aumentare la percentuale di raccolta differenziata e ridurre l’impatto ambientale, agendo sulle aree più critiche della città».

L’esperienza pilota servirà a testare il servizio su scala ridotta, così da correggere eventuali criticità e preparare l’estensione dell’intero modello alla Prima circoscrizione entro il 2026.


Collaborazione con le attività e controlli in arrivo

Nei prossimi giorni il personale di AMIA contatterà direttamente tutte le attività coinvolte, distribuendo materiale informativo e moduli per rilevare esigenze specifiche. Il presidente Roberto Bechis ribadisce che «i servizi di raccolta per le attività commerciali esistono da anni, ma sono ancora poco utilizzati. È ora di cambiare passo».

Nel frattempo, si prepara il debutto dei primi cinque Ispettori ambientali AMIA, selezionati tramite bando pubblico. Saranno pubblici ufficiali con potere sanzionatorio, a tutela del corretto conferimento dei rifiuti.


Appello alla responsabilità

L’azienda invita le attività commerciali a partecipare attivamente alla sperimentazione, in vista della futura estensione del modello. In parallelo sarà attivato un sondaggio online rivolto alle utenze non domestiche della Prima circoscrizione, per mappare bisogni e criticità, e ottimizzare l’organizzazione del servizio.

Redazione

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