VERONA – Un uomo di 30 anni è stato arrestato in flagranza di reato la sera del 30 aprile scorso dai carabinieri del capoluogo scaligero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, cittadino italiano e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato durante un controllo di routine in zona Porto San Pancrazio, dopo che il suo comportamento ha attirato l’attenzione dei militari.
Alla vista della pattuglia, l’uomo ha infatti cambiato repentinamente direzione, imboccando il sottopasso che conduce alla stazione di Porta Vescovo, cercando di allontanarsi velocemente. I carabinieri lo hanno raggiunto e sottoposto a una perquisizione personale: addosso gli sono stati trovati quasi 9 grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per la vendita, oltre a un bilancino di precisione.
Durante il controllo, i militari hanno notato che il fermato aveva cercato di disfarsi di un pacchetto di fazzoletti di carta, all’interno del quale è stato poi rinvenuto circa mezzo grammo di cocaina. Gli elementi raccolti hanno indotto i carabinieri ad arrestarlo in flagranza.
L’uomo è stato foto-segnalato e trattenuto nella caserma di via Salvo D’Acquisto, in attesa dell’udienza per direttissima. Il 2 maggio è stato accompagnato in Tribunale a Verona, dove il giudice ha convalidato l’arresto ma ha disposto la liberazione dell’imputato, in seguito alla richiesta di “termini a difesa” avanzata dal suo avvocato. Il processo è stato fissato per il prossimo 17 settembre.
Nel frattempo, sia lo stupefacente sequestrato che il bilancino saranno distrutti secondo le procedure di legge. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di controlli sul territorio, finalizzati al contrasto dello spaccio nei quartieri cittadini e nelle aree prossime alle stazioni ferroviarie.
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