Primo maggio a Verona: sindacati in piazza per dire basta alle morti sul lavoro

“Uniti per un lavoro sicuro”: Cgil, Cisl e Uil manifestano in piazza dei Signori contro infortuni e precarietà

La Festa dei Lavoratori a Verona si trasforma in una giornata di denuncia e proposta. Giovedì 1° maggio, i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil torneranno in piazza dei Signori con uno slogan chiaro: “Uniti per un lavoro sicuro”, al centro di una mobilitazione che vuole accendere i riflettori sul dramma degli infortuni e delle morti sul lavoro.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di lavoratori, pensionati, delegati sindacali e cittadini, per un Primo Maggio che punta a sensibilizzare e a chiedere azioni concrete da parte delle istituzioni e delle imprese. Sul palco interverranno i segretari generali Francesca Tornieri (CGIL Verona), Giampaolo Veghini (CISL Verona) e Giuseppe Bozzini (UIL Veneto Verona), che lanceranno un messaggio forte e condiviso: “Bisogna spezzare il legame tra lavoro e morte, tra sviluppo e infortuni”.

I dati parlano chiaro. Nei soli mesi di gennaio e febbraio 2025, in Veneto si sono registrati 15 decessi sul lavoro, oltre 10.700 infortuni non mortali e quasi mille denunce per malattie professionali. Verona si conferma purtroppo tra le province più colpite a livello nazionale, con una media inquietante di due vittime ogni mese. “Un sacrificio insostenibile, che non può più essere ignorato”, sottolineano i sindacati.

Non si tratta solo di numeri, ma di vite spezzate. Per questo le sigle sindacali chiedono investimenti urgenti in formazione, controlli e prevenzione, criticando la risposta ancora insufficiente da parte delle istituzioni. La lieve flessione registrata negli ultimi mesi viene attribuita più alla frenata dell’economia che a misure strutturali di sicurezza.

Ma il concetto di “sicurezza” va oltre la dimensione fisica. Secondo Cgil, Cisl e Uil, significa anche stabilità lavorativa, rinnovo dei contratti, giustizia salariale e servizi pubblici efficienti, a partire da sanità e assistenza. “Sicurezza è anche dignità e futuro”, ribadiscono, ricordando che in Italia quasi sei milioni di lavoratori attendono il rinnovo del contratto nazionale.

Durante l’evento, non mancherà un momento di riflessione musicale, affidato al trio Elephant, che accompagnerà la giornata con un concerto dal vivo per mantenere alto lo spirito comunitario e solidale dell’iniziativa.

“Vogliamo un modello di sviluppo che metta al centro la persona, premi le imprese virtuose e garantisca benessere diffuso”, concludono i rappresentanti delle tre sigle, uniti nel chiedere un futuro in cui il lavoro non sia un rischio, ma una garanzia di vita e dignità.

Redazione

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