Turista disperso sul monte Baldo, salvato dal Soccorso alpino

Sorpreso dal maltempo e con abbigliamento inadatto, l’uomo è stato recuperato in elicottero dopo ore di attesa

macchina del Soccorso Alpino

Un’escursione improvvisata sul monte Baldo ha rischiato di trasformarsi in tragedia per un turista straniero, rimasto bloccato nella zona della Forcella di Valdritta, a circa 2.100 metri di altitudine. Equipaggiato in modo inadeguato e sfinito dal freddo, l’uomo ha perso l’orientamento, non riuscendo più a trovare la via del ritorno.

La chiamata di emergenza è scattata nel tardo pomeriggio del 19 aprile 2025. Subito si è attivato il Soccorso alpino di Verona, coadiuvato da una squadra di Ala, per un totale di 14 operatori. I soccorritori si sono messi in marcia a piedi, poiché le prime operazioni di recupero in elicottero sono state ostacolate dalla fitta nebbia, che ha reso impossibile l’avvicinamento del mezzo di Verona Emergenza.

Il turista, infreddolito e in stato di spossatezza, è stato localizzato grazie al coordinamento tra le squadre a terra e i dispositivi di geolocalizzazione. La situazione si è sbloccata solo intorno alle 20.30, quando una breve finestra di visibilità ha permesso all’eliambulanza di Trento di intervenire, recuperare l’escursionista e trasportarlo in ospedale per accertamenti. Nel frattempo, i tecnici del Soccorso alpino hanno proseguito il rientro a valle a piedi, dopo un intervento durato diverse ore.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di affrontare la montagna con preparazione e rispetto delle condizioni ambientali, soprattutto in alta quota e in periodi dell’anno in cui il meteo può cambiare rapidamente. Il mancato utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate ha messo seriamente a rischio l’incolumità del turista, che solo grazie alla prontezza e alla preparazione delle squadre di soccorso è stato tratto in salvo.

Il Soccorso alpino rinnova l’appello ai frequentatori della montagna: verificare le previsioni meteo, equipaggiarsi correttamente e pianificare i percorsi sono azioni fondamentali per evitare situazioni di pericolo. Ogni anno si registrano decine di interventi simili, spesso causati da superficialità o sottovalutazione delle difficoltà del terreno montano.

L’intervento sul monte Baldo ha richiesto coordinamento, resistenza fisica e tempismo, dimostrando ancora una volta l’importanza del lavoro instancabile dei volontari e professionisti del soccorso in ambiente alpino. Il turista, fortunatamente, è stato dimesso senza gravi conseguenze, ma l’episodio resta un chiaro monito per tutti coloro che si avventurano in montagna senza la necessaria preparazione.

Redazione

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